Nel 1969, l’invasione della Cecoslovacchia da parte del’Urss e la tiepida condanna arrivata dal Pci spezzano definitivamente il legame tra Rossanda

e il partito. Nel giugno 1969, Rossana Rossanda e altri del suo gruppo cominciano a dare alle stampe la rivista

"il manifesto" che porta avanti una linea alternativa a quella

del Pci. Ne segue l’espulsione che, tuttavia, concorre a dare slancio all’azione del gruppo:

nel 1971 "il manifesto" diventa quotidiano

che esce ancora oggi mantendendo intatta la dicitura di "quotidiano comunista". Per la precisione il primo numero del periodico era uscita il 23 giugno 1969 per le Edizioni Dedalo con tiratura di 75mila copie. La veste grafica era stata curata da Giuseppe Trevisani, il prezzo della copia era di 50 lire e vendette 30mila copie

tra edicole e librerie