I labrador eroi erano parte delle unità cinofile della Scuola Italiana Cani Salvataggio
I labrador eroi erano parte delle unità cinofile della Scuola Italiana Cani Salvataggio
Momenti di paura a Sperlonga, località turistica in provincia di Latina. Ieri tre famiglie, con otto bambini tra i 6 e i 12 anni, stavano facendo il bagno in acqua, quando all’improvviso il mare si è ingrossato e tutti si sono ritrovati in balìa delle onde, non riuscendo più a tornare a riva. A soccorrere bimbi e genitori sono intervenuti tre cani bagnini che sono riusciti a portare tutti a riva sani e salvi. I tre labrador – Eros di 4 anni, Mya di 7 e Mira di 5 – erano parte delle unità cinofile della Scuola Italiana Cani...

Momenti di paura a Sperlonga, località turistica in provincia di Latina. Ieri tre famiglie, con otto bambini tra i 6 e i 12 anni, stavano facendo il bagno in acqua, quando all’improvviso il mare si è ingrossato e tutti si sono ritrovati in balìa delle onde, non riuscendo più a tornare a riva.

A soccorrere bimbi e genitori sono intervenuti tre cani bagnini che sono riusciti a portare tutti a riva sani e salvi. I tre labrador – Eros di 4 anni, Mya di 7 e Mira di 5 – erano parte delle unità cinofile della Scuola Italiana Cani Salvataggio nel tratto di litorale vicino alla spiaggia libera dell’Angolo.

Per riportare a riva tutti e quattordici, tra bambini e adulti, i cani hanno effettuato più viaggi, mentre sulla spiaggia si era radunata una folla di circa 400 persone che, con il fiato sospeso, ha seguito le fasi di salvataggio e accolto con un lungo applauso i cani eroi.

L’intervento è scattato intorno alle 16 di ieri quando una mamma ha raggiunto la postazione dicendo che vedeva i suoi figli e il marito in difficoltà in acqua su un materassino. Alcuni bagnanti, spinti dalla corrente, si erano allontanati a circa 100 metri dalla riva a bordo di materassini, canotti e una tavola da surf. Le grandi onde hanno catapultato fuori dai gonfiabili alcuni di loro che si sono trovati, così, in difficoltà e hanno iniziato a gridare per chiedere aiuto.

"Quando siamo entrati in acqua abbiamo prima calmato le persone per evitare che venissero colte dal panico – racconta Michele, uno dei soccorritori – Poi abbiamo portato a riva i primi tre più vicini. Qualcuno ci diceva “aiuto, non ce la faccio più“. Li abbiamo aiutati con i salvagenti e li abbiamo portati tutti a riva". Ancora emozionato Michele dice: "Ho negli occhi l’immagine di una bimba di cinque o sei anni che con grande determinazione ha stretto forte il salvagente e ha consentito a Mya di portare a riva il materassino su cui si trovava". Poi il soccorritore Michele ha aggiunto: "Quando abbiamo terminato, a riva c’era un muro di persone. Ci hanno tutti ringraziato, ma in quel momento ho pensato solo al mio cane Mya. Felice, mi è venuta incontro scodinzolando. L’ho abbracciata e coccolata".

A ringraziare tutti i soccorritori, oltre alle persone presenti a riva, anche il sindaco di Sperlonga, Armando Cusani: "Complimenti a questi eroi a quattro zampe e ai loro conduttori per questa complessa operazione – ha dichiarato il primo cittadino – Sono sempre più convinto che la scelta dell’amministrazione comunale di implementare la sicurezza dei bagnanti grazie alla presenza dei cani bagnini, sia stata una scelta giusta. E questo intervento su un tratto di spiaggia particolarmente affollato lo conferma", ha concluso Cusani.

red. int.