Soccorritori all'hotel Rigopiano travolto dalla slavina (Dire)
Soccorritori all'hotel Rigopiano travolto dalla slavina (Dire)

Pescara, 19 gennaio 2017 - Un tragico destino. E' quanto emerge dal racconto di Quintino Marcella, ristoratore amico e datore di lavoro di Giampiero Parete, uno dei superstiti dell'hotel Rigopiano sul Gran Sasso. Secondo quanto riferito da Marcella gli ospiti presenti nell'albergo travolto dalla slavina probabilmente causata dal terremoto, erano tutti pronti per lasciare la struttura. 

"Giampiero e tutti gli ospiti dell'albergo - racconta Marcella a cui Parete ha lanciato l'allarme - avevano pagato e avevano raggiunto la hall dell'albergo pronti per ripartire non appena fosse arrivato lo spazzaneve. Gli avevano detto che sarebbe arrivato alle 15, ma l'arrivo è stato posticipato alle 19". Il racconto prosegue: "Avevano preparato già le valigie. Tutti i clienti volevano andare via".

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Il resto è cronaca, la cronaca di quella che ogni minuto che passa sembra avere le dimensioni di una tragedia. Sono trenta, infatti, le persone che erano presenti all'interno dell'hotel, tra cui due bambini e solo due sono state recuperate vive: Giampiero Parete e Fabio Salzetta.

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