Il castello di Vezio (Lecco)
Il castello di Vezio (Lecco)

Roma, 31 ottobre 2021 - I cacciatori di fantasmi trascorreranno la notte di Halloween nei luoghi più paurosi d’Italia. Castelli, ex manicomi, chiese sconsacrate. Destinazioni top secret per non essere disturbati nelle loro spedizioni ad alto tasso di brividi. Carmelo Paparone, 36 anni, da tredici coltiva questa passione e ha fondato un gruppo, Italian Paranormal Research, che fa ‘inchieste’ in tutta Italia, come tanti altri appassionati. Spiega: "Cerchiamo di essere razionali, per noi vale la teoria delle impronte energetiche. Quindi non fantasmi intesi come anime dei defunti ma momenti storici impressi nel tempo che riescono ad emergere durante una stimolazione fatta da professionisti. Così riusciamo a registrare materiali audio e video. Quello che dà vita a questi fenomeni, è la nostra teoria, è proprio l’immaginario collettivo". 

Castello di  Fumone

Ma qual è la mappa del mistero, tra fantasia e realtà? Paparone non ha dubbi e mette tra i primi posti il maniero di Fumone (Frosinone), passato alla storia come prigione di papa Celestino V, di origini antichissime. Dimora privata, aperta alle visite. Conosciuta anche perché conserva il corpo imbalsamato del piccolo marchesino Francesco Longhi, avvelenato secondo la leggenda, siamo a metà dell’Ottocento. La madre, duchessa Emilia Caetani, prese quella decisione per non impazzire di dolore. C’è chi giura di aver sentito pianti e lamenti arrivare dalle antiche stanze. C’è chi racconta di luci che si accendono da sole e mobili spostati chissà come. Tanto basta per far dire al ghostbuster: “Stiamo richiedendo i permessi, vorremo ‘ispezionarlo’.  Mi aspetto un’esperienza molto tosta”. 

Bardi

Un po’ come quella vissuta a Bardi (Parma), la fortezza del cavaliere fantasma Moroello, principale attrattiva del castello isolato su uno sperone di roccia. Il sito di Parma welcome lo racconta così: “La base del mastio, da anni è soggetta a studi e ricerche notturne con sofisticate apparecchiature elettroniche da parte di ricercatori italiani e stranieri. Il fantasma di Moroello, nell’arco dei secoli, è infatti apparso vicino al mastio a volte accompagnato da una sommessa e triste musica. Negli ultimi anni, però, gli avvistamenti si sono fatti più frequenti anche da parte dei visitatori e dei ricercatori del dipartimento del centro studi parapsicologici di Bologna". Che "sono addirittura riusciti a fotografare il fantasma di Moroello, con una termocamera sofisticatissima, e hanno realizzato nel castello una mostra su questa presenza”. Naturalmente non poteva mancare una romantica storia d’amore e morte, a fare da sfondo. Il cavaliere si buttò dalla torre quando scoprì che la sua dolce Soleste, figlia del castellano e promessa sposa (a un altro), si era uccisa pensando che il suo amato fosse morto.  Paparone ricorda Bardi come “un’esperienza molto profonda. Ho lasciato lì una parte personale, ho trascorso cinque giorni da solo. Senz'altro da ripetere”. 

Rocca Ubaldinesca

Proseguendo nel nostro viaggio verso l’ignoto c'è una tappa obbligata alla  Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro (Ancona), nella top ten dei luoghi del mistero, "ci ha fatto veramente  paura, è stata una notte da film horror", nelle cronache del ghostbuster. Ogni 26 agosto, narra la leggenda, c’è chi giura di udire voci, pianti e il crepitare di un incendio. “Ci torneremo nel 2022”, è il programma del cacciatore di fantasmi.

Castello di Vettignè

Che poi, risalendo a nord, prosegue la sua personale classifica dei  luoghi più esoterici con il castello di Vettignè, immerso tra le risaie del Vercellese. La leggenda fa nascere qui il crudele Bonifacio Facino Cane, condottiero feroce che lasciò dietro di sé una scia di saccheggi ma risparmiò il suo borgo.

Castello di Vezio

Per chiudere la cinquina, ecco il castello di Vezio (Lecco), luogo da favola sul lago di Como. Visitabile da marzo a novembre. Entrando nella torre, potrete fare la 'conoscenza' del Lariosauro, "rettile marino preistorico venuto alla luce per la prima volta al mondo a poche centinaia di metri dal castello", fa sapere il sito. Ma per i cultori del mistero, ecco arrivarci incontro la leggenda (e il fantasma) della regina  longobarda Teodolinda. "Si narra  che  trascorrendo i suoi ultimi anni a Perledo, avrebbe fatto costruire la chiesa di San Martino con l’antico campanile a forma di torre, ed il castello di Vezio unitamente all’oratorio di Sant’Antonio per lasciare una traccia visibile della sua fede nel Cristianesimo". Ma la visita non può finire senza un selfie con il fantasma. Un rito per tutti, perché i turisti restano affascinati dalle sculture di cartapesta che vegliano il maniero, come guardiani del lago.