di Pierfrancesco Curzi Nove coltellate per uccidere il responsabile di una presunta storia con una ragazza finita male e della morte di una stella del rock. La firma del tragico fatto di sangue in alcuni video diffusi sui social dal reo confesso pochi giorni prima. È stato un agguato premeditato in piena regola quello avvenuto ieri all’ora di pranzo in una zona periferica di Ancona. La vittima, Michele Martedì, 26 anni, promettente parrucchiere e amante del calcio, è stato ucciso a poche centinaia di metri dalla villetta dove viveva assieme ai genitori e a due fratelli. Il giovane è morto sul...

di Pierfrancesco Curzi

Nove coltellate per uccidere il responsabile di una presunta storia con una ragazza finita male e della morte di una stella del rock. La firma del tragico fatto di sangue in alcuni video diffusi sui social dal reo confesso pochi giorni prima. È stato un agguato premeditato in piena regola quello avvenuto ieri all’ora di pranzo in una zona periferica di Ancona. La vittima, Michele Martedì, 26 anni, promettente parrucchiere e amante del calcio, è stato ucciso a poche centinaia di metri dalla villetta dove viveva assieme ai genitori e a due fratelli. Il giovane è morto sul colpo, inutile ogni tentativo di salvarlo da parte del 118. Subito dopo l’aggressione i carabinieri di Ancona hanno posto in stato di fermo un coetaneo della vittima ed ex compagno di scuola, anche se i due sembra non si frequentassero più da anni. Si tratta di Mattia Rossetti che negli ultimi due giorni aveva fatto perdere le sue tracce, non rientrando nella sua abitazione che divide coi genitori. Gli stessi che agli inquirenti hanno confermato le problematiche di tipo psichico affrontate dal figlio negli ultimi anni. Questa circostanza, unita alla sua diffusione dei video, aveva messo in allarme Martedì e i suoi familiari, sollecitati proprio dai carabinieri a stare attenti alle probabili intenzioni di Rossetti.

L’omicida è stato fermato pochi minuti dopo all’interno dell’abitazione di alcuni suoi conoscenti, dove si era nascosto, nei paraggi del luogo dell’agguato. Aveva ancora con sé il coltello a serramanico con una lunga lama probabilmente utilizzato per uccidere Martedì, la mano ferita, poi curata in ospedale prima di essere portato al comando provinciale dell’Arma per l’interrogatorio alla presenza del pm Irene Bilotta, e i vestiti macchiati di sangue. Al momento del fermo Rossetti, apparso poco turbato, non ha opposto alcuna resistenza. Agli inquirenti il giovane ha confessato l’omicidio, dichiarando di avere problemi di natura mentale.

In uno dei video diffusi su Facebook Rossetti accusa e insulta in maniera pesante la vittima, gli augura la morte, anche se non fa mai pieno riferimento al desiderio di volerlo uccidere. Parla della storia con una ragazza finita male per colpa di Martedì e, in preda al delirio, accusa lo stesso di essere responsabile della morte di Chester Bennington, frontman dei Linkin Park, scomparso suicida nel 2017. Qualcosa si è rotto nei pensieri dell’aggressore, al punto da voler uccidere il suo presunto rivale, vera e propria ossessione.

Rossetti ha atteso Martedì e lo ha aggredito alle spalle mentre la vittima stava parlando con un vicino, entrambi con il loro cane al guinzaglio. Il primo fendente ha colpito Martedì al collo e quando il parrucchiere si è girato d’istinto le altre coltellate hanno colpito il tronco. Almeno nove quelle andate a segno stando alla prima ricognizione cadaverica effettuata dal medico legale Adriano Tagliabracci, una forse fatale al cuore, ma i dettagli del fatto di sangue saranno approfonditi nell’autopsia in programma forse già stamattina.