Marina

Terragni

Rula Jebreal dà forfait a Propaganda Live: "7 ospiti, solo una donna. Con rammarico devo declinare l’invito". In via eccezionale, prima del consueto "spiegone Damilano", ecco lo "spiegone Bianchi". Zoro è sotto schiaffo. Mai avrebbe immaginato di essere sospettato di maschilismo. Un accorato mainsplaining per lavare l’onta, con qualche toppa peggio del buco. Tipo: le donne le invitiamo non in quanto donne, ma perché competenti (mettete "uomini" al posto di "donne" e vedete come suona). Come se, tutto sommato, tra le donne e la competenza sussistesse un certo iato.

Vero, ci sono trasmissioni ben più machiste della sua. Tiziana Ferrario, ex-volto del Tg1, ha attaccato Fabio Fazio e il suo Che tempo che fa, "format con il conduttore uomo autorevole finto modesto dietro una scrivania, la valletta semimuta, la bruttina ma intelligente e spiritosa". In effetti, una delle ultime trasmissioni con valletta dell’emisfero Boreale. Qualcuna ha fatto i conti: la proporzione tra donne e uomini nei talk è mediamente 3070.

Peccato non avere sentito Jebreal sulla ripresa del conflitto israelo-palestinese. Ma se non se ne accorgono da soli, ogni tanto qualcuna deve pure farlo notare. O continueranno imperterriti con cose tipo il convegno "La via Lattea: cultura e storie di (stra)ordinari allattamenti" organizzato dal Museo Storico del Trentino. 4 relatori, 4 uomini. Che, com’è noto, in allattamento sono effettivamente molto "competenti".