(Ansa)
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Roma, 3 gennaio 2022 - Odissea Green Pass per i guariti dal Covid 19. Con il boom di contagi alimentato da Omicron è andato in tilt il sistema di rilascio del certificato verde per chi non è più positivo e sulla carta - passati 10 giorni dalla diagnosi - potrebbe terminare l'isolamento. Il risultato sono schiere di persone  ostaggio della burocrazia. Ostaggio in senso letterale perché non possono uscire (almeno questo dicono i decreti) e se escono non possono avere una vita normale: e cioè salire sui mezzi, prendere un caffè al bar, andare a lavoro, e tutto ciò che oggi consente il lasciapassare verde. 

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Primo step: il tampone negativo

Cosa si deve fare una volta guariti per (ri) ottenere il Green pass? Innanzitutto è necessario un tampone molecolare o anche antigenico (rapido, ma non fai da te), che certifichi l'avvenuta negativizzazione. Ma una volta ottenuto il referto, la riattivazione del green pass è automatica? Non funziona così, purtroppo. 

Una premessa: il tampone negativo permetterà di ottenere un green pass base, che però ha scadenza breve: 48 ore in caso di test antigenico, 72 ore in caso di molecolare. Ma moltissimi (tutti i vaccinati) avranno bisogno del certificato verde a lungo termine, quello che hanno avuto grazie alla vaccinazione: il Super green pass, che varrà per 6 mesi dopo l'avvenuta guarigione. Qui nasce il vero problema.

Chi rilascia il certificato di fine isolamento?

Secondo step: serve un certificato di guarigione e fine isolamento. Leggiamo le Faq Covid (la pagina di domande e risposte sulla gestione dell'epidemia) del governo: "Per prima cosa è necessario che il tuo certificato di guarigione venga trasmesso a livello centrale. Il tuo medico curante o l'ASL che ha emesso la certificazione di fine isolamento dovranno infatti inserire i tuoi dati nel Sistema Tessera Sanitaria. Solamente dopo tale inserimento il Ministero della Salute potrà generare in automatico la tua Certificazione verde Covid-19".

Il ruolo dei medici di base

Facciamo qualche verifica però e ci rendiamo conto che, almeno in alcune regioni, il medico di famiglia non può aiutarci: in Toscana, per esempio, i medici di base non rilasciano attestati di guarigione. "E' vero che possono ottenere le credenziali per accedere al sistema",  spiega Alessio Nastruzzi, segretario generale Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale). Ma vista la mole di pazienti contagiati e malati, devono pensare a tutt’altro. "La situazione è critica, noi ci occupiamo di curare le persone". Non di burocrazia. 

Come sbloccare il pass: il caso toscano

La pratica deve essere espletata dal Dipartimento di igiene che dovrà provvedere ad aggiornare il 'profilo' del paziente sia sul sistema informatico regionale, mettendo formalmente fine all'isolamento, sia sulla Tessera Sanitaria. A questo punto, aggiornata la TS, il paziente dovrebbe ricevere sul cellulare un messaggio con il famoso codice Authcode per scaricare il nuovo green pass. 

Ma questo avviene in automatico? Il Dipartimento di igiene agisce di sua iniziativa una volta che le strutture sanitarie hanno emesso il referto di negatività? In Toscana, fino ad oggi, no: è il paziente con apposito modulo a contattare il dipartimento per richiedere la certificazione. Ma anche in altre regioni, come in Emilia Romagna, l'automatismo non sta funzionando, probabilmente a causa dell'ingolfamento dei Dipartimenti di salute. 

Lo conferma il governo in una faq ad hoc per i guariti che non riescono a riattivare il Green pass. "Solo alcune Regioni hanno trasmesso alla Piattaforma nazionale-DGC i dati delle guarigioni per l'emissione automatica delle Certificazioni verdi per guarigione", si legge sul sito https://www.dgc.gov.it/.  "Se non hai ricevuto un SMS o email con l'AUTHCODE e non la trovi nella sezione “Messaggi” dell’App IO o accedendo con SPID dal sito www.dgc.gov.it, è probabile che il medico o la Asl non abbiano inserito nel sistema Tessera sanitaria i dati relativi al tuo certificato di guarigione. In questo caso devi rivolgerti al tuo medico di famiglia o alla Asl perché inseriscano i dati nel sistema. La Certificazione verde COVID-19 per guarigione verrà rilasciata dopo qualche minuto". Dunque è il cittadino a doversi attivare per sbloccare la pratica. Sempre ricordando che in molti casi i medici di famiglia - non per loro volontà - ma perché le Regioni hanno fortunatamente previsto che si occupino più di medicina che di burocrazia - non possono farlo. 

Verso l'aggiornamento automatico del Green Pass

La buona notizia (non confermata ufficialmente) è che il governo starebbe lavorando per permettere l'aggiornamento immediato delle Tessere sanitarie. Nel frattempo le Regioni procedono in ordine sparso. "In Toscana l'automatismo dovrebbe partire da metà della settimana", fa sapere Nastruzzi: una volta emesso il referto del tampone negativo, il sistema informatico aggiornerà la pratica del paziente, certificando la fine dell'isolamento senza bisogno di ulteriori passaggi. I nuovi dati finiranno su tessera sanitaria e fascicolo sanitario, il che consentirà all'utente di riattivare, finalmente, l'agognato Super Green Pass.