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1 giu 2022

Guai a chi sbaglia, il tribunale social non ha pietà

1 giu 2022
viviana
Cronaca

Viviana

Ponchia

Dice Gianluca Vacchi: i social, come tutte le armi, vanno presi e usati con cautela. Diceva Umberto Eco scagliando la sua ultima freccia mediatica: il web gratifica gli imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo due bicchieri di rosso e quindi non facevano danni.

Messi come siamo oggi, con la povera Sara Pinna finita sul rogo a Vicenza per una frase infelice in tv e lo stesso Vacchi impalato, è evidente che l’imbecille ha fatto un salto di specie.

Ha alzato l’indice che prima si infilava su per il naso e mettendosi a pestarlo sulla tastiera è diventato giudice. Anzi pm e poi giudice. O entrambe le cose, perché in questa landa selvaggia non si dà legge, figuriamoci separazione delle carriere. Come in tutte le evoluzioni c’è chi sopravvive e chi soccombe. Nel recente upgrade dell’essere umano l’opinione si mangia i fatti. Poi li rumina, li riempie di enzimi tossici, li vomita. Alla conduttrice dell’emittente locale Tva Vicenza hanno giurato che vanno a sgozzarle tutti e tre i figli. La sua colpa: avere detto a un papà e a un bambino di Cosenza "tanto poi venite tutti in pianura a cercare lavoro" mentre esultavano per la vittoria della loro squadra. Lei alza le mani: "Sono stata cretina, banale e fuori luogo. Ma non accetto che mi diano della razzista".

Contro Vacchi su Instagram è addirittura montata la rivolta: uno sfruttatore di colf non ha diritto a farsi bello con una docuserie, quindi insulti e minacce di disdetta dell’abbonamento ad Amazon Prime Video. In America Johnny Depp è già stato assolto dalla rete nel processo contro la ex moglie mentre la corte è ancora in fase di riflessione. Dappertutto come ti muovi sbagli: se hai un ristorante, un’idea politica, una preferenza sessuale. Il comico inglese Richy Gervais ha fatto delle toghe social il suo bersaglio preferito: "La gente prende tutto sul personale, come se il mondo ruotasse attorno a loro". L’imbecille paranoico e mitomane era una variabile che nessuno aveva previsto.

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