19 gen 2022

Grillo nei guai: indagato a Milano. "Soldi per favorire Moby Lines"

Avrebbe girato ai parlamentari le istanze dell’armatore Onorato. Perquisite la società del comico e la Casaleggio

mario consani e anna giorgi
Cronaca
Beppe Grillo, genovese, classe 1948, è il garante del Movimento 5 Stelle
Beppe Grillo, genovese, classe 1948, è il garante del Movimento 5 Stelle

Beppe Grillo sotto inchiesta. La Procura sospetta che i soldi di pubblicità incassati dall’armatore della Moby Lines, Vincenzo Onorato – 240mila euro tra il 2018 e il 2019 – siano in realtà il compenso per un "traffico di influenze illecite" che il fondatore del M5s avrebbe condotto in favore dell’armatore all’epoca sull’orlo della bancarotta. In parole povere, Grillo avrebbe fatto da tramite con alcuni parlamentari M5s per le richieste di aiuto avanzate da Onorato. "Sono amici di antica data, da circa 45 anni. È facile quindi, che qualcosa possa essere stata equivocata", ha detto l’avvocato Pasquale Pantano, difensore di Onorato, anche lui indagato. Ieri gli uomini del Nucleo economico finanziario della Gdf hanno perquisito la sede della Beppe Grillo srl a Genova e quella della società di Davide Casaleggio a Milano. La "Beppe Grillo srl, di cui Grillo è socio unico e legale rappresentante – si legge nel decreto di perquisizione firmato dall’aggiunto Maurizio Romanelli e dalla pm Cristiana Roveda – ha percepito da Moby spa 120.000 euro annui nel 2018- 2019, apparentemente come corrispettivo di un “accordo di partnership” avente ad oggetto la diffusione su canali virtuali, il sito www.beppegrillo.it, di contenuti redazionali per il marchio Moby. Nello stesso tempo Grillo ha ricevuto da Onorato richieste di interventi in favore di Moby s.p.a., che ha veicolato a parlamentari in carica appartenenti al Movimento da lui fondato, trasferendo quindi al privato le risposte della parte politica o i contatti diretti con quest’ultima". Agli atti (trasmessi a Milano dalla procura di Firenze che indaga sui finanziamenti alla fondazione Open di Matteo Renzi) c’è anche una serie di chat inviate da Onorato a Grillo (e girate dal leader ai suoi parlamentari) con la richiesta di aiutare il gruppo gravato dai debiti. Gli inquirenti hanno quindi ritenuto "illecita" la mediazione di Grillo, sia ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?