Ciro Grillo, 20 anni, è figlio di Beppe, classe 1948, fondatore del M5s e della moglie Parvin Tadjk (63)
Ciro Grillo, 20 anni, è figlio di Beppe, classe 1948, fondatore del M5s e della moglie Parvin Tadjk (63)
Il trasferimento è effettivo dal 4 agosto scorso. Laura Bassani, titolare dell’indagine dello stupro di gruppo, che vede tra gli indagati Ciro Grillo, figlio di Beppe, ha lasciato la procura di Tempio Pausania per prendere servizio presso il tribunale dei minori di Sassari. Il trasferimento arriva dopo la chiusura dell’indagine, che coinvolge altre tre persone (Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria), e dopo che il 9 luglio scorso si è celebrata la prima udienza davanti al gup. Trasferimento che il procuratore capo Giorgio Capasso aveva chiesto di posticipare. Ma andiamo con ordine. I quattro, tutti genovesi, sono accusati di violenza sessuale di gruppo...

Il trasferimento è effettivo dal 4 agosto scorso. Laura Bassani, titolare dell’indagine dello stupro di gruppo, che vede tra gli indagati Ciro Grillo, figlio di Beppe, ha lasciato la procura di Tempio Pausania per prendere servizio presso il tribunale dei minori di Sassari. Il trasferimento arriva dopo la chiusura dell’indagine, che coinvolge altre tre persone (Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta, Vittorio Lauria), e dopo che il 9 luglio scorso si è celebrata la prima udienza davanti al gup. Trasferimento che il procuratore capo Giorgio Capasso aveva chiesto di posticipare. Ma andiamo con ordine.

I quattro, tutti genovesi, sono accusati di violenza sessuale di gruppo per il presunto stupro di una ragazza italo-norvegese di 19 anni e di una sua amica, avvenuta a Porto Cervo il 17 luglio 2019. Il giudice è chiamato a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dall’allora pm Bassani e da Capasso. Decisione che potrebbe arrivare in autunno alla luce del fatto che il gup Caterina Interlandi, ha fissato due udienze: il 5 e il 12 novembre. Entro quella data gli indagati potrebbero decidere di optare per riti alternativi come il giudizio abbreviato. "Per noi non cambia nulla – spiega l’avvocato Gennaro Velle, difensore di uno dei quattro indagati –. Sapevamo che la dottoressa Bassani doveva prendere servizio al minorile, quindi nulla di nuovo. Il fascicolo, tra l’altro, è sempre stato seguito dal procuratore Capasso".

Con la richiesta di rinvio a giudizio, la procura accusa Grillo jr e gli altri tre di aver abusato della 19enne e della sua amica. La giovane ha raccontato agli inquirenti di essere stata costretta a bere vodka, quindi stuprata prima dal solo Corsiglia e in un secondo momento anche dagli altri tre ragazzi conosciuti poche ore prima nella discoteca. Grillo, Capitta e Lauria sono accusati anche di violenza sessuale nei confronti della seconda giovane per delle foto oscene scattate mentre lei dormiva. Potrebbero essere proprio quei video al centro di un secondo filone d’inchiesta in cui si ipotizza il reato di revenge porn. Al termine della prima udienza preliminare il gup ha acquisito, su richiesta del legale della vittima, una serie di interviste, articoli e dichiarazioni degli ultimi mesi dei quattro, compreso l’audio della telefonata di un accusato andato in onda su La7. Il giudice ha anche ammesso anche la trascrizione e la traduzione in inglese di una chat vocale tra la vittima e una sua amica norvegese.

Capasso aveva chiesto formalmente il "posticipato possesso" della collega Bassani presso il suo nuovo ufficio di Sassari "in modo da consentire alla collega di definire almeno una parte del carico di procedimenti a lei assegnato e di provare a chiudere i processi più importanti da lei trattati". Ma il Csm non ha concesso il posticipato possesso. E il 31 luglio è arrivato il provvedimento. "Per noi è una perdita importante sotto il profilo umano e professionale", dice Capasso che ha firmato con la pm la richiesta di rinvio a giudizio dei quattro giovani. E aggiunge: "Il nostro giovane ufficio è sottoposto a pressioni elevatissime". Come sarà sostituita in questi due procedimenti? "Non è questo il punto: la procura di Tempio ha un carico di lavoro enorme. Il vero problema è che l’intero “ruolo“, cosi come i turni di reperibilità e le udienze della collega Bassani, andranno ora redistribuiti tra i pochi magistrati rimasti in servizio".