Roma, 19 aprile 2019 - E' arrivata a Roma Greta Thunberg per la manifestazione Fridays for Future. "Il nostro futuro è stato venduto, noi ragazzi vogliamo svegliare gli adulti" ha detto dal palco allestito n piazza del Popolo. Ieri l'attivista ambientalista 16enne che ha inventato lo sciopero del venerdì per il clima, ha incontrato al Senato la presidente Casellati e gli studenti delle scuole della Capitale e il giorno prima ha salutato anche Papa Francesco.

LE PAROLE DI GERTA - "E' un onore per me essere qui con voi. Dovreste essere molto orgogliosi di voi": con queste parole Greta Thunberg ha iniziato il suo discoso infiammando la folla di giovani in Piazza del Popolo a Roma. "Fra 11 anni assisteremo ad un breakdown del clima irreversible. Saremo tutti più che ventenni. Una grande età, ci hanno sempre detto. Ma non so se sarà così per noi. Hanno venduto il nostro futuro a pochi ricchi, ce lo hanno rubato. Ci hanno mentito, ci hanno dato false speranze", ha detto Greta alla folla. "Viaggio per parlare in molti Paesi. Il problema è lo stesso dovunque: non è stato fatto niente per invertire la situazione del clima. Negli ultimi sei mesi abbiamo scioperato, ma niente è cambiato. Le emissioni stanno aumentando, non c'è nessun cambiamento in vista. Dovremo continuare a lottare, ci vorranno non settimane o mesi, ma anni. Noi bambini non ci sacrifichiamo per niente. Non andiamo in piazza per sentire che gli adulti ci ammirano per questo, lo facciamo per svegliare gli adulti, vogliamo che ci restituiscano le nostre speranze. Abbiamo deciso che siamo stufi delle bugie e delle promesse non mantenute" ha continato l'attivista. "Nessuno fa niente. Ma noi stiamo cambiando il mondo. Quando saremo vecchi sapremo che abbiamo lottato per cambiare il mondo e continueremo a lottare fino alla fine", ha continuato.

"L'umanità è ad un bivio. Noi abbiamo deciso quale strada intraprendere e aspettiamo che gli altri seguano il nostro esempio" ha aggiunto. "La sola cosa di cui abbiamo bisogno è un futuro. E la cosa più triste è che la maggior parte dei bambini non è consapevole del destino che ci aspetta. L'umanità si trova a un bivio e noi dobbiamo decidere il cammino da intraprendere", continua la giovane attivista.  "Siamo qui tutti oggi perchè abbiamo deciso qual è il cammino e il sentiero e aspettiamo che gli altri seguano il nostro esempio. Non siamo quelli che hanno creato la crisi, siamo nati in questo mondo dove la crisi c'era già ed è stata ignorata, ne abbiamo abbastanza di menzogne e di promesse non mantenute. Noi siamo quelli che fanno la differenza, se nessun altro lo farà, lo faremo noi. Si dice che stiamo perdendo tempo, noi diciamo che cambiamo il mondo", ha aggiunto Greta. 

ALICE E GRETA - A parlare di clima sale sul palco anche una bambina di 9 anni: "Sono contenta che Greta sia in Italia, spero che torni. Sono d'accordo con lei, sono qui per sostenerla", dice Alice in inglese. La piccola romana è arrivata alla manifestazione a piedi insieme a Greta Thunberg ed è entusiasia: "Sono felice di averla incontrata - conferma - Il mio desiderio è che entro la fine dell'anno tutti siano consapevoli dell'emergenza del clima".

LA MANIFESTAZIONE - "Siamo circa 25 mila oggi in piazza a Roma". Questa la stima degli organizzatori sul numero dei partecipanti alla manifestazione. Nessuna bandiera, solo cartelli originali e colorati e striscioni a tema: "Riscalda il tuo cuore e non il tuo pianeta"; "Fate girare le pale, non fateci girare le palle"; "Ci siamo rotti i polmoni". Sono qualche migliaio i ragazzi e le ragazze del Friday for future, di nuovo in piazza per chiedere ai governi di tutto il mondo di fare presto perché il clima è già cambiato. 

Ad accogliere Greta - candidata anche al premio Nobel per la pace - un 'Palco a Pedali' che fornisce l'energia all'impianto grazie a 120 biciclette che animano un generatore. L'idea è di Andrea Satta dei Têtes de Bois, gruppo musicale che sul palco presenta il brano 'Non c'è più tempo' ispirato proprio alle parole di Greta. 

In piazza anche 4 gazebo dove si stanno svolgendo attività musicali, di arti visive, poetiche e artistiche e in uno di questi anche il "filo per il clima": una corda tesa che unisce il palco con la possibilità per chiunque di scrivere un messaggio esprimendo le emozioni sui cambiamenti climatici ed attaccarlo con una molletta di legno. 
Per coprire "dal basso" tutti i costi dell'organizzazione della giornata è partita da giorni una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe e in piazza alcuni ragazzi 'armati' di bussolotti continuano a raccogliere fondi. 

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La protesta contro i cambiamenti climatici, che grazie a lei si ripete ogni venerdì in mezzo mondo, avviene in un anno, il 2019, che si classifica al terzo posto tra i più caldi del pianeta, con una temperatura media del primo trimestre sulla superficie della Terra e degli oceani superiore di 0,90 gradi rispetto alla media del ventesimo secolo (banca dati Noaa, il National Climatic Data Centre). 

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SALTA L'INCONTRO COL MINISTRO - Il ministro dell'Ambiente, il pentastellato Sergio Costa, non è riuscito a incontrare stamani Greta Thunberg prima del suo intervento a piazza del Popolo. Oggi l'entourage della giovane attivista aveva proposto al ministro un incontro in piazza del Popolo, ma Costa (che pure desiderava incontrare Greta) ha preferito di no perché, riferiscono al Ministero, "questa è una piazza di giovani senza colori, e lui non ha voluto metterci il cappello sopra. L'incontro ci sarà un'altra volta".

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