Green pass: ecco quanto dura
Green pass: ecco quanto dura
Si preannuncia un’estate più libera. Ma non senza regole, anzi, e sempre nel rispetto di protocolli e linee guida. COME CI SPOSTEREMO IN ITALIA? Nelle regioni gialle, senza problemi, e a maggior ragione in quelle bianche. Per spostarsi da e per le zone arancioni o rosse occorrerà, invece, per tutta l’estate il Green pass. PER I VOLI COSA SERVE? Per voli in Italia, in zona gialla o bianca, nessuna necessità di tampone o green pass, solo una autodichiarazione che non si hanno sintomi sospetti, non si è stati in contatto con malati di covid e non si è viaggiato all’estero. E ovviamente indossare la mascherina. Per i voli oltre confine, dipende dal Paese. Quasi ovunque è indispensabile un tampone negativo. Sia...

Si preannuncia un’estate più libera. Ma non senza regole, anzi, e sempre nel rispetto di protocolli e linee guida.

COME CI SPOSTEREMO IN ITALIA?

Nelle regioni gialle, senza problemi, e a maggior ragione in quelle bianche. Per spostarsi da e per le zone arancioni o rosse occorrerà, invece, per tutta l’estate il Green pass.

PER I VOLI COSA SERVE?

Per voli in Italia, in zona gialla o bianca, nessuna necessità di tampone o green pass, solo una autodichiarazione che non si hanno sintomi sospetti, non si è stati in contatto con malati di covid e non si è viaggiato all’estero. E ovviamente indossare la mascherina. Per i voli oltre confine, dipende dal Paese. Quasi ovunque è indispensabile un tampone negativo. Sia all’andata che al ritorno. E spesso è richiesta la quarantena.

PER I TRAGHETTI NORME SPECIALI?

Fino al 31 maggio per Sicilia (incluse le Eolie e le altre piccole isole siciliane) e Sardegna – causa norme regionali – servono una registrazione sui portali regionali e un tampone negativo prima della partenza. Disco verde, distanziamento e mascherina a parte, per i traghetti per le altre isole come quelle dell’Arcipelago Toscano, le Tremiti, le Pontine, Capri, Procida e Ischia.

COS’È E COME FUNZIONA IL GREEN PASS?

In attesa di un Green pass unico nazionale, cartaceo o digitale, che secondo il sottosegretario alla Salute Sileri dovrebbe essere pronto per il 20 giugno, ma per il quale servirà un apposito Dpcm – la certificazione verde Covid-19 è oggi costituita da tre distinti documenti. Si tratta del certificato di vaccinazione, di quello relativo all’avvenuta guarigione e del certificato di tampone negativo. Il primo è rilasciato "dalla struttura o dall’esercente la professione sanitaria (medici o farmacisti, ndr) che effettua la vaccinazione"; il secondo "dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero o, per i pazienti non ricoverati, dai medici di medicina generale"; il terzo "dalle strutture pubbliche o private che effettuano i test".

QUANDO VIENE RILASCIATA LA CERTIFICAZIONE?

La certificazione verde vaccinale viene rilasciata già dopo la prima dose ed è valida, come previsto dal decreto legge Covid pubblicato il 18 maggio in Gazzetta Ufficiale, "dal 15° giorno successivo alla somministrazione della prima dose fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale", dopodichè ha validità di nove mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale".

Il certificato di avvenuta guarigione è valido per sei mesi, quello di tampone negativo copre solo 48 ore. Sarà possibile utilizzarlo per spostarsi in regioni arancioni o gialle e prossimamente per altre finalità. Dovrebbe essere inserito nel pass europeo che è atteso per giugno.

QUALI RESTRIZIONI IN VACANZA?

Dipende dal colore della regione. Nelle ’zone bianche’ le uniche regole anti-Covid che restano in piedi sono il divieto di assembramento; l’obbligo di distanziamento interpersonale; l’uso obbligatorio della mascherina all’aperto quando non si può mantenere la distanza e al chiuso nei luoghi pubblici. Nelle zone gialle, riaperture quasi complete dal primo luglio. Unica eccezione le discoteche, chiuse per ora senza limiti.

VACCINO: SI PUÒ CAMBIARE L’APPUNTAMENTO?

Il commissario Figliuolo è contrario alle vaccinazioni in vacanza, ma molte Regioni sono intenzionate a consentire la vaccinazione presso altre asl della regione, favorendo i turisti “interni“. Chi rinuncia alla vaccinazione per andare in vacanza può comunque sempre riprogrammare la data, ma finisce in coda alla classe di età di appartenenza. Se invece si tratta della seconda dose, generalmente si viene riprogrammati alla prima data utile.

a. farr.