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24 set 2021
24 set 2021

Green pass: test salivari rapidi non validi. Salvini: vadano bene tutti

La circolare del Ministero: per avere il certificato ok ai test molecolari su matrice salivare. Verso provvedimento per sanare la posizione di chi ha fatto vaccini sperimentali

24 set 2021
Il direttore sanitario dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (INMI) Lazzaro Spallanzani, Francesco Vaia, mostra un test salivare per il Covid-19 durante la conferenza stampa all'ospedale Lazzaro Spallanzani, Roma, 02 ottobre 2020. ANSA/ANGELO CARCONI
Un test salivare per il Covid (Ansa)
Il direttore sanitario dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive (INMI) Lazzaro Spallanzani, Francesco Vaia, mostra un test salivare per il Covid-19 durante la conferenza stampa all'ospedale Lazzaro Spallanzani, Roma, 02 ottobre 2020. ANSA/ANGELO CARCONI
Un test salivare per il Covid (Ansa)

Roma, 24 settembre 2021 - I test molecolari su matrice salivare sono validi per il Green pass, mentre i test salivari rapidi no. E' la precisazione del Ministero della Salute contenuta nella circolare inviata oggi che si allinea alle normative europee per il Green pass. "I test antigenici su matrice salivare sono al momento esclusi dall'elenco comune europeo dei test antigenici rapidi validi per ottenere la Certificazione verde COVID-19", è scritto nella circolare. 

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"I test salivari molecolari sì, quelli rapidi ancora no. E noi contiamo che tutti i tamponi possano essere utili ai fini del Green pass. Anche perché a metà ottobre se non si usa il buon senso, noi condanniamo all'isolamento milioni di italiani che hanno avuto il Covid e sono guariti dal Covid. Ci sono milioni di italiani che hanno avuto il Covid, sono guariti e non hanno il Green pass. Occorre buon senso ed equilibrio e i tamponi devono essere ovviamente a carico dello Stato, né del lavoratore né dell'impresa", è l'auspicio del leader della Lega Matteo Salvini.

Riguardo invece ai vaccinati con Reithera, questi hanno l'esenzione dal green pass. Ma chi ha avuto il placebo deve essere rivaccinato. È allo studio ora un provvedimento anche per gli altri vaccini sperimentali per sanare la posizione delle persone a cui sono stati somministrati questi vaccini, come ha fatto sapere il direttore della Prevenzione del ministero della salute Gianni Rezza.

 

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