14 feb 2022

Green pass, a che punto siamo. Sileri: "Rimodulazione necessaria"

Il sottosegretario alla Salute: "Piano piano togliamo regole. Ma prima via le mascherine al chiuso"

Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, il 27 gennaio 2021.   MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA
Il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri (Ansa)

Milano, 14 febbraio 2022 - A che punto siamo con il Green pass? Dopo le mascherine all'aperto si allenterà la stretta anche sul certificato verde, rafforzato o meno? Di sicuro è ciò che chiedono dall'opposizione (Meloni in testa) e da alcuni settori della maggioranza, che auspicano un allentamento delle restrizioni a cominciare proprio dal pass, visti i dati incoraggianti di contagi e vittime. E si guarda alla fine dello stato di emergenza in programma il 31 marzo come la data clou per eliminare le restrizioni. Intanto però da domani però scatta l'obbligo di Green pass rafforzato per i lavoratori over 50, in vigore fino al 15 giugno 2022. Quindi cosa potrebbe succedere? Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ha spiegato che ad oggi "è prematuro parlare di eliminazione del Super green pass, ma una rimodulazione può essere necessaria". 

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E ha aggiunto: "Piano piano togliamo le regole" messe in campo per proteggerci e combattere Covid-19, e in questo percorso "il Green pass potrà essere una delle ultime che potrà essere tolta. Oggi stiamo parlando tra noi con la mascherina, al chiuso. Io vedrei prima una rimozione della mascherina al chiuso". "Ancora prima - ha precisato però il sottosegretario - rivedrei le regole per i positivi asintomatici. E piano piano così, fino a una completa normalità".

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Ma "sull'obbligo del Super green pass rinforzato degli over 50 dobbiamo essere rigidi, andando anche oltre la scadenza del 15 giugno. Siamo convinti della scelta presa e dobbiamo assolutamente tenere il punto", aveva detto il sottosegretatio Costa. 

Ricapitolando, la certificazione verde Covid, rilasciata dopo la terza dose, ha un'efficacia illimitata, quindi senza necessità di nuove vaccinazioni. Il regime di chi si è sottoposto alla terza dose è equiparato a coloro che sono guariti dal Covid dopo il completamento del ciclo vaccinale primario. In ogni caso, la discussione nel governo resta aperta. Il 31 marzo scade lo stato di emergenza sanitaria legato al Covid (dura da oltre due anni). Secondo le prime valutazioni il certificato verde potrebbe andare avanti almeno fino a metà giugno, data in cui è fissata la scadenza dell'obbligo vaccinale. Diverse ipotesi sono comunque in campo ma, l'orietamento generale, è che il green passa dovrebbe andare in archivio entro l'estate. Tutto questo mentre diversi Paesi accelerano decisamente sul ritorno alla normalità. La Gran Bretagna dal 21 febbraio toglie quasi tutte le restrizioni, la Francia pensa già all' abolizione del green pass. L'Italia va avanti con la politica dei piccoli passi. 

 

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