Controllo del green pass (Ansa)
Controllo del green pass (Ansa)

Roma, 14 settembre 2021 - Il  Green pass - anzi il super green pass - sarà esteso con tutta probabilità a tutti i lavoratori. Il governo infatti sta valutando seriamente di estendere il passaporto sanitario a tutti i lavoratori ma potrebbero essere necessario un nuovo confronto con le parti sociali e andrebbero superati gli ostacoli tecnici-giuridici sul tavolo, oltre che quelli politici, considerata la resistenza di Salvini che ritiene necessario un uso limitato dello strumento. Per questo motivo non si esclude che l'estensione 'tout court' del green pass possa avvenire per gradi. Un primo step giovedì in Consiglio dei ministri dopo la convocazione della cabina di regia, un secondo in una riunione della prossima settimana, previo dialogo con i sindacati. In ogni caso se Draghi porterà in Consiglio dei ministri la misura che oltre a estendere il green pass nella P.a e per quei lavoratori a contatto con il pubblico - dai bar ai ristoranti, dai cinema ai teatri - coinvolgerà anche il settore privato, la Lega - perlomeno è quanto riferiscono più fonti parlamentari - non dovrebbe mettersi di traverso.

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Vale insomma quanto spiegato dal capo delegazione Giorgetti che considera il passaporto sanitario, al pari dei presidenti di regione del nord, un modo per rilanciare il mondo dell'impresa. Tuttavia Salvini, in attesa delle decisioni del governo, continua a frenare. 

La seduta del Senato slitta

La seduta dell'Aula del Senato sul decreto è rinviata a domani mattina alle 9.30 dopo la richiesta del presidente della commissione Affari Costituzionali Dario Parrini di ulteriore tempo per terminare i lavori in commissione. "Abbiamo incardinato il provvedimento oggi, sono stati presentati 103 emendamenti. Riteniamo di concludere l'esame entro domattina", ha detto Parrini. 

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Nessun emendamento dalla Lega

Dei 103 emendamenti presentati in Commissione Affari costituzionali del Senato nessuno è stato presentato dalla Lega, mentre da parte dei gruppi di maggioranza se ne registrano 3 da Forza Italia. Le altre proposte di modifica sono state depositati da FdI (42) e da L'Alternativa c'è (58). ci sono anche 31 ordini del giorno, di cui 2 di Fi, 15 di Fdi, 12 della Lega, 1 di M5s e 1 del gruppo misto. La commissione inizierà l'esame e il voto degli emendamenti alle 16. 

Viola: su badanti e colf grave vuoto

Intanto l'immunologa dell'Università di Padova, Antonella Viola, solleva la questione del vuoto legislativo sul tema della vaccinazione di colf e badanti "che operano nelle case di migliaia di italiani, spesso prendendosi cura proprio dei più fragili. Mentre gli operatori sanitari e delle Rsa sono giustamente obbligati alla vaccinazione, il personale delle agenzie che si occupano della cura (badanti e colf) non solo non è tenuto a vaccinarsi, ma non ha neppure l'obbligo di Green pass per lavorare. Nessun controllo è previsto per queste categorie e mi sono stati segnalati diversi casi di anziani contagiati attraverso i badanti", ha sottolineato su Facebook l'immunologa. "Le famiglie sono impotenti - osserva - perché si sentono rispondere dalle agenzie che la legge non lo richiede. Lancio quindi un appello affinché l'obbligo vaccinale o il Green pass sia esteso anche a queste categorie di lavoratori, che entrano ogni giorno nelle case degli italiani e sono a contatto con pazienti anziani e malati".