Green Pass (Ansa)
Green Pass (Ansa)

Roma, 18 agosto 2021 - Sì al green pass nelle mense aziendali, ma con regole chiare. Sulla questione sono intervenute oggi le organizzazioni di categoria che chiedono un incontro urgente con il governo, mentre per Federmeccanica il dibattito sul green pass circoscritto solo alle mense "crea confusione" e porta fuori strada rispetto alla necessità di estenderne l'uso a tutti gli ambienti di lavoro.

Zona gialla: Calabria al limite per i ricoveri ordinari

In un'intervista il presidente di Federmeccanica, Federico Visentin, sostiene che la soluzione sia "in tre punti: obbligo di green pass in tutti gli ambienti di lavoro. Nessun obbligo di vaccino ma costi dei tamponi a carico dei lavoratori. E chi non accetta resta a casa senza stipendio". La strada può essere quella di un aggiornamento del protocollo sulla sicurezza ma "non possiamo permetterci di perdere tempo. Se c'è la volontà va fatto subito". Per Visentin serve una posizione del governo che "non lasci dubbi. Posizioni deboli fanno male".

Covid Italia, il bollettino con i casi  del 19 agosto

"Consideriamo il green pass lo strumento principe per assicurare e garantire la sicurezza dei lavoratori e alle aziende per un ritorno alla normalità tanto auspicato. Allo stesso tempo riteniamo che servono norme chiare che permettano al mondo delle mense aziendali e della ristorazione collettiva di lavorare in serenità nel rispetto delle regole". Lo affermano le organizzazioni datoriali Agci servizi, Anir Confindustria, Confcooperative lavoro e servizi, Legacoop produzione e servizi che chiedono "con urgenza un incontro con il governo affinché questa situazione giunga presto a definizione".

"È ancora necessario ribadire che le mense fanno parte di quella ristorazione che è fornita alla collettività - osservano le organizzazioni di categoria - un servizio erogato con fini e modalità differenti da quello della ristorazione tradizionale o commerciale, motivo per cui è impensabile adottare verifiche e controlli del certificato verde allo stesso modo; pertanto la responsabilità dei controlli non può essere imputata alla nostre imprese in quanto è un servizio aggiuntivo. In questi giorni stiamo assistendo a situazioni al limite della ragionevolezza".

"Nonostante le richieste ad oggi non abbiamo avuto una norma specifica e chiara, che non può essere sostituita da una faq della presidenza del Consiglio - rilevano le organizzazioni - siamo molto preoccupati poiché a breve riapriranno tutte le grandi aziende e soprattutto la scuola. Una forte richiesta che oggi vede, sempre più, unirsi tutta la rappresentanza del settore, già fortemente colpito dalla crisi pandemica e ancora in grande difficoltà".