Roma, 15 luglio 2021 - La decisione sul Green pass italiano verrà presa nei prossimi giorni. "Probabilmente settimana prossima - ha detto oggi Mariastella Gelmini, ministra degli Affari regionali a margine di un incontro a Bruxelles -. La decisione sul Green pass verrà presa nella cabina di regia: sarà lì la sede nella quale il governo si esprimerà".

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Tra le ipotesi sulle nuove regole legate al Green pass italiano c'è quella di estenderne l'obbligatorietà per l'accesso ai mezzi di trasporto a lunga percorrenza. Lo riferiscono fonti di governo in occasione della cabina di regia che si riunirà probabilmente o lunedì o martedì. Tra i provvedimenti verso cui si tende, c'è anche quello di riservare - almeno per alcune attività - l'utilizzo del Green pass solo dopo aver fatto la seconda dose di vaccino, in linea con l'Ue. Un utilizzo diffuso del pass - a quanto si apprende - eviterebbe il ricorso a misure più restrittive. Su questo fronte, avanza l'ipotesi di un maggior peso dell'Rt ospedaliero sui profili di rischio da assegnare alle regioni.

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Sulla questione dei nuovi obblighi allo studio del governo, il Movimento 5 Stelle ha scritto oggi un post su Facebook: "In tutti questi mesi di pandemia gli italiani hanno accettato responsabilmente di limitare la propria libertà per un preminente interesse di salute pubblica. Dopo tutto questo non si può tornare indietro. Ci sono luoghi con grandi afflussi di persone dagli stadi ai concerti fino alle discoteche, che devono aprire e per queste attività riteniamo certamente utile l'introduzione di un Green Pass", ma - proseguono i pentastellati - è "diverso il discorso per attività come bar o ristoranti: in questo momento introdurre il Green Pass per accedervi significherebbe solamente limitare una ripresa così faticosa, dopo mesi di sacrifici".

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Intanto l'andamento dell'epidemia torna a dare segnali preoccupanti. Se da un lato l'Italia supera la soglia dei 25 milioni di immunizzati contro il Covid, pari al 46% della popolazione sopra i 12 anni, dall'altro i contagi continuano ad aumentare: nella settimana 7-13 luglio è stato rilevato un incremento del 61% dei nuovi casi di contagio Covid secondo il monitoraggio della Fondazione Gimbe. I nuovi casi sono passati a 8.989 dai precedenti 5.571 mentre si confermano invece in calo i decessi (104 contro 162), i casi attualmente positivi (40.649 contro 42.579), le persone in isolamento domiciliare (39.364 contro 41.121), i ricoveri con sintomi (1.128 rispetto a 1.271) e le terapie intensive (157 invece di 187).

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"Se per limitare la circolazione del virus rimangono fondamentali i comportamenti virtuosi - ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - l'utilizzo del Green pass sul modello francese per l'accesso a bar, ristoranti e altre attività, seppur auspicabile è poco applicabile a breve termine per vari ostacoli che dovrebbero essere fronteggiati e rimossi". Innanzitutto, prosegue, "l'indisponibilità di vaccini per tutti coloro che vorrebbero riceverli e la non gratuità dei tamponi in tutte le Regioni genera un rischio di discriminazione; in secondo luogo, servono strumenti e risorse per controlli serrati e sistematici; infine, manca una legge sull'obbligo vaccinale per chi svolge mansioni a contatto col pubblico".

"È chiaro che guardiamo con preoccupazione la diffusione della variante Delta, stiamo monitorando l'andamento dei dati - ha aggiunto la ministra Gelmini -. Devo dire che è confortante il numero di inoculazioni giornaliere perché riusciamo a raggiungere, e spesso superare, le 500 mila inoculazioni al giorno. Stiamo procedendo con il sequenziamento, stiamo andando avanti con le vaccinazioni, la prossima settimana si riunirà la cabina di regia per le decisioni del caso", ha aggiunto. Per quanto riguarda l'applicazione di regole d'uso estese del Green pass sul "modello francese", come restrizioni per non vaccinati e obbligo vaccinale per alcune categorie, Gelmini ha ribadito che "noi non inseguiamo modelli stranieri, troveremo una via italiana all'utilizzo del Green pass".

Rispetto all'acceso dibattito in corso sulle nuove regole da introdurre la ministra auspica che "si troverà, come ha detto anche il presidente (della Conferenza Stato Regioni, ndr) Fedriga, una soluzione unitaria". Gelmini ha poi concluso: "Se non vogliamo dover tornare a dover chiudere il Paese io credo che non possiamo perdere tempo e non possiamo accontentarci dei risultati che abbiamo raggiunto, dobbiamo fare uno scatto in avanti" ma anche arrivare a fare delle scelte "in un clima di coesione, di condivisione, rispettando la sensibilità di tutti ma, come ci ha insegnato il presidente Draghi, poi decidendo".

Stadi

Del Green pass si parla anche in chiave riapertura degli stadi: "Abbiamo formalizzato la richiesta alla sottosegretaria Vezzali. Siamo in attesa che la procedura venga definita anche secondo le indicazioni del Cts", ha detto oggi il n.1 della Figc, Gabriele Gravina, sull'apertura degli impianti. "Vogliamo arrivare a utilizzare il green pass in modo rapido e renderlo efficace anche nei nostri stadi - ha aggiunto -. Siamo responsabilmente convinti che sarà complicato ottenere la riapertura alla totale fruibilità dei posti. Chiediamo gradualità e accompagnamento. I club sono in grande difficoltà, abbiamo bisogno di tempi certi. Entro la fine di luglio sarà assolutamente definito".

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