Roma, 5 giugno 2021 - "Il green pass è la cosa più semplice del mondo: circoli tranquillamente se vaccinato, se fatto il tampone o sei guarito e hai anticorpi. Le regole sono queste, noi spingiamo che partano da domani". Il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, al Festival dell'Economia di Trento, fa il punto sul certificato verde o passaporto vaccinale, spiegando ancora in cosa consiste il lascia passare per il spostamenti dentro e fuori il nostro Paese e accellerando su tempistiche e modalità. Il problema, osserva, "per gli operatori e i turisti stessi è sapere come muoversi". E così spiega che "la Francia dice 'da noi se sono vaccinati vengono tutti'": per cui, insiste, "ieri ho chiamato Speranza e gli ho detto che se lo fa la Francia dobbiamo farlo anche noi".

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Il ministro del Turismo rimarca le differenze del nostro Paese anche rispetto alla Grecia. Quest'ultimo infatti, "fa arrivare con il tampone che dura 72 ore - spiega -, da noi 48: lo dobbiamo fare anche noi a 72 altrimenti siamo in difficoltà".

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Facendo il punto sulle tempistiche, per il green pass europeo, ha spiegato Garavaglia, è "questione di settimane: il termine che si sono dati i paesi europei è 1 luglio per l'operatività". Anche se, rimarca, "per me dobbiamo applicare queste regole domani", perchè  "chi arriva dopo perde i clienti". Garavaglia ha sottolineato che a livello europeo la discussione resta in "continuo approfondimento". "Si discute - ha concluso - di affinamenti ma ormai penso che ci siamo, è questione di settimane, finalmente abbiamo regole comuni e semplicità".

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E sul caldo tema del vaccino in vacanza, Garavaglia si dice "favorevole, ma con buon senso e se si tratta di eccezioni: se riguarda un turista straniero che viene o un italiano che si muove per un periodo particolarmente lungo va bene. Ma se lo fai diventare una regola diventa un caos. Non sarà la norma - sottolinea - ma con buon senso si può aprire a questa possibilità". 

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