Roma, 25 maggio 2021 - Il green pass sanitario europeo "sarà pronto a metà giugno". Il presidente del Consiglio Mario Draghi, in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo a Bruxelles, fa il punto sul cosiddetto 'certificato verde', il lasciapassare che consentirà a chi è vaccinato, guarito dal Covid o è stato testato tramite tampone di viaggiare liberamente dentro l'Italia e fuori, tra i 27 Paesi dell'Unione. "Ci sono ancora questioni aperte su cui si dovrà pronunciare l'Ema - ha spiegato Draghi -, in particolare sulla durata di questo passaporto". Ma vediamo allora cosa sappiamo fino ad adesso, a partire da come ottenere il green pass.

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Cos'è e quando serve

Il green pass è la cosiddetta "certificazione verde", che dimostra di essere stati vaccinati, guariti dal Covid-19 o di essersi sottoposti a tampone con esito negativo. Il certificato serve per spostarsi fuori dall'Italia ma anche tra le regioni in fascia arancione e rossa (anche se attualmente il Paese è tutto in zona gialla, con molte regioni che sperano di entrare nella fascia bianca). Il green pass servirà anche dal 15 giugno per partecipare a feste e banchetti di matrimonio

Come ottenerlo 

Come abbiamo detto sopra, sono tre le condizioni per ottenere il Green pass: la vaccinazione, la guarigione dal Covid o l'esito negativo di un tampone.
Ma in concreto come si ottiene? Come spiegato ieri dal ministro per l'Innovazione, Vittorio Colao, dal 1 luglio gli italiani avranno il certificato digitale sull'app Io, ma fino ad allora fanno fede tre documenti cartacei: per la vaccinazione il certificato vaccinale che ci viene consegnato (su carta) contestualmente alla somministrazione del vaccino; per quanto riguarda il tampone servirà il certificato che attesti l'esito negativo - anche su carta - rilasciato dalla struttura presso la quale l'abbiamo fatto; infine per la guarigione (nei sei mesi precedenti) farà fede il certificato medico.

E' valido dopo prima dose di vaccino? 

Secondo quanto stabilito dal il Decreto di maggio, "la certificazione verde Covid-19" "è rilasciata anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale". Quindi il Green pass è già valido dopo 15 giorni dalla prima dose.

Quanto dura

La certificazione verde è stata introdotta dal Decreto 26 aprile e il Decreto di maggio all'articolo 14 ne ha modificato i tempi della validità da sei a nove mesi. "La certificazione verde Covid-19", si legge, "ha validità di nove mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale".
Ma sono 9 mesi esatti dal vaccino? Come spiegato sopra, il green pass verrà
 rilasciato già dopo la prima dose di vaccino e, una volta fatto il richiamo, la stessa certificazione automaticamente diventa valida per i successivi nove mesi. La durata effettiva, insomma, è variabile perchè legata alla tempistica prevista per i richiamiProprio oggi Draghi ha specificato che "ci sono ancora questioni aperte su cui si dovrà pronunciare l'Ema, in particolare sulla durata di questo passaporto". 

Da quando è in vigore?

Il green pass nazionale è già in vigore: come spiegato sopra, i documenti di avvenuta vaccinazione, guarigione dal Covid e che attestano il tampone negativo hanno valore di green pass nazionale. Il certificato è attualmente cartaceo, ma ieri il ministro per l'Innovazione Vittorio Colao, in vista dell'entrata in vigore il 1 luglio del green pass europeo, ha confermato che, sempre dal 1° luglio, il certificato digitale sarà a disposizione degli italiani su "Io", l'applicazione della pubblica amministrazione. 

​Quanto costa

Ottenendo il certificato dopo la guarigione dal Covid o dopo la vaccinazione, il green pass è gratuito. E' a pagamento solo il tampone e quindi, di conseguenza, il certificato dell'esito negativo.