Una scena di ’Natale in crociera’ tra i successi del regista Neri Parenti, 70 anni
Una scena di ’Natale in crociera’ tra i successi del regista Neri Parenti, 70 anni

Roma, 30 maggio 2020 - "Eh no, mi sa che ‘Natale al Pireo’ quest’anno non lo giriamo. E neanche ‘Sapore di Mykonos’. D’altra parte, non ne avevo l’intenzione", dice Neri Parenti. Lui ha girato film in Egitto, in India, a Miami, a New York, a Rio de Janeiro, in Sudafrica. È il regista di quel fenomeno cinematografico italiano chiamato 'cinepanettone'. 'Natale sul Nilo', 'Natale in India' e via andare. Dovunque ci fosse un luogo attraente, seducente, un po’ esotico e un po’ erotico, lui vi faceva atterrare Christian De Sica e Massimo Boldi. E qualche bellezza mozzafiato. È stato, per più di vent’anni, il tour operator dei sogni di vacanze degli italiani. Ma passiamo alla realtà. "Vacanze vietate per gli italiani: la Grecia ci fa fuori, la Croazia quasi", twittano le agenzie di stampa. Dalla cartina delle nostre mète possibili, questa estate, rischiano di sparire la Croazia – anche se forse si potrà entrare esibendo una prenotazione alberghiera – la Svizzera, l’Austria e la Grecia. In particolare, la Grecia ha annunciato la lista degli Stati i cui turisti potranno visitare il paese dal 15 giugno: si va dall’Albania alla Finlandia, ma l’Italia non c’è. 

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Neri, lei che è il re delle vacanze al cinema, cosa ne pensa di questa bocciatura?

"Credo che ce ne faremo una ragione. Bella, la Grecia, belle le sue coste, molti miei amici ci andavano spesso, anche perché piuttosto economica. Ma alla fine, vuol dire che faremo più vacanze in Italia: i nostri alberghi saranno un po’ meno in sofferenza, e così il nostro turismo. E non mi sembra che le coste italiane siano da disprezzare. Il souvlaki e la moussaka saranno per la prossima volta". 

In Italia dove sceglierebbe di andare?

"Amo tutto il sud: le coste della Puglia, della Sardegna, della Calabria, della Sicilia, le isole campane. Oppure, la montagna, le Dolomiti. Sarebbe bello anche un film tipo ‘Sapore d’Italia’!".

Lei ha girato in tutto il mondo. Ma le sue vacanze dove le ha fatte?

"Le mie vacanze sono sempre state anomale. D’estate dovevo sempre lavorare, sul set del film che la gente avrebbe visto a Natale. E, una volta uscito il film, potevo finalmente andare in vacanza. A gennaio, con mia moglie, mi sono sempre scelto un luogo da esplorare. Quando possibile, al caldo. Ricordo Tahiti, o certe meravigliose isole tropicali. Era il regalo che ci facevamo, ogni anno". 

Tornando alla Grecia, che cosa le viene in mente?

"Un’espressione che usano i veneziani: speriamo di non andare a Patrasso! Una frase che sottintende un senso di catastrofe, di rovina. Ecco, quest’anno… non andremo a Patrasso!".