21 gen 2022

’Grazianeddu’ vince la battaglia con l’Inps Riavrà la pensione

Graziano Mesina potrà riavere la sua pensione sociale, ma senza gli arretrati. La pensione gli fu sospesa dall’Inps, su richiesta della Procura di Cagliari nel luglio 2020, quando il ’re del banditismo’ si era dato nuovamente alla fuga e alla latitanza per sfuggire alla condanna definitiva per traffico di droga. Da febbraio l’assegno potrà essere nuovamente riscosso dall’ex primula rossa del banditismo sardo, detenuto nel carcere nuorese di Badu ‘e Carros dal 18 dicembre scorso dopo il blitz dei carabinieri in una casa di Desulo (Nuoro), che aveva posto fine alla sua latitanza durata un anno e sette mesi. L’Inps ha accolto in via cautelativa la richiesta presentata subito dopo l’arresto dalle avvocate di Mesina, Beatrice Goddi e Maria Luisa Vernier, che comprendeva anche la domanda per riavere gli arretrati, ovvero gli assegni non riscossi quando era latitante. A quest’ultima istanza però l’istituto di previdenza non ha risposto. Mesina percepiva l’assegno minimo dal 2007, dopo essere tornato in libertà per la grazia concessa dall’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

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