Gorizia, 20 giugno 2019 - I vigili del fuoco hanno estratto tre corpi dalle macerie di una palazzina crollata questa mattina a Gorizia intorno alle 4.20. Si tratta di un disabile 50enne e di una coppia che abitavano rispettivamente al primo e al secondo dei due piani. Il cedimento ha seguito una forte esplosione, forse dovuta a una fuga di gas, al numero 72/74di in viale XX Settembre. A crollare è stato prima il solaio in un piano rialzato. Poi è venuto giù l'intero edificio. I pompieri hanno impiegato ore per recuperare le vittime. "Quando si arriva si trova uno scenario che assomiglia alla guerra", spiega il direttore regionale dei Vigili del fuoco Eros Mannino. 

Nell'edificio c'erano tre appartamenti: uno era vuoto al momento dello scoppio, un altro occupato dalla coppia (lei italiana, 45 anni, lui sloveno, 47 anni), un terzo dal 50enne con problemi motori.Secondo le testimonianze di residenti nella zona, recentemente la strada era stata interessata da lavori alle condutture.  Ma il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna riferisce che i vigili del fuoco starebbero vagliando l'ipotesi di bombole di gas esplose. 

Imponente lo scoppio, avvertito anche da lontano, tale per cui alcuni frammenti di macerie sono andati a conficcarsi nelle case di fronte. In molti hanno pensato a una scossa di terremoto. Verifiche sono in corso sulla stabilità delle palazzine adiacenti. 

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