Con il passaggio della Lombardia alla zona arancione, torna da oggi a suonare la campanella per quasi un altro milione di studenti italiani: solo in Lombardia sono 200mila alle medie e 400mila delle superiori (ma le scuole superiori milanesi hanno qualche giorno in più per attrezzarsi alla ripresa delle lezioni, che...

Con il passaggio della Lombardia alla zona arancione, torna da oggi a suonare la campanella per quasi un altro milione di studenti italiani: solo in Lombardia sono 200mila alle medie e 400mila delle superiori (ma le scuole superiori milanesi hanno qualche giorno in più per attrezzarsi alla ripresa delle lezioni, che comunque saranno in presenza al 50%). Non appena venerdì è arrivata l’ordinanza che riportava la Lombardia in zona arancione è stato predisposto, sotto la regia del prefetto Renato Saccone, il piano per un rientro in classe in sicurezza. Nel dettaglio, Atm ha ampliato la flotta reclutando 100 bus privati solitamente impiegati per il trasporto turistico e ora inutilizzati a causa della pandemia, ma anche rimettendo in strada una cinquantina di mezzi propri destinati alla dismissione. A questa iniziezione di mezzi si affianca un altro piano, unico in Italia: prevede lo scaglionamento degli orari della città realizzato sempre a dicembre dal prefetto Renato Saccone e dal sindaco Giuseppe Sala, di nuovo con l’obiettivo di minimizzare il rischio di assembramenti sui mezzi pubblici. In questo caso si sono previste due fasce orarie per l’ingresso in aula degli studenti delle superiori: il primo ingresso entro le 8, il secondo dopo le 9.30. Entro le 8 dovranno prendere servizio anche i lavoratori delle attività manifatturiere e dei centri direzionali, dopo le 9.30 quanti lavorano per banche, finanziarie e assicurazioni o per la pubblica amministrazione. Infine i negozi non alimentari, che potranno aprire dopo le 10 così come dopo le 10 potranno prendere servizio quanti lavorano in studi professionali o di consulenza.