L’ombra del ricatto. Il sospetto degli inquirenti ora è che i due giovani escort implicati nel caso Morisi abbiano portato la droga liquida a casa del guru digital di Matteo Salvini e di fronte al rifiuto del consulente del Carroccio di dar loro una cifra più alta di quella stabilita lo abbiano ricattato, minacciando di chiamare i carabinieri. Come poi è effettivamente accaduto. Uno schema che i due, secondo chi li conosce, avevano già messo a segno in passato. Nel frattempo, il leader della Lega è tornato a difendere Morisi: "Non ci sarà alcun reato, ma avete distrutto una persona". Matteo Renzi, invece si toglie qualche sassolino: "Sono stato tra i più colpiti dalla montagna di fango leghista e grillina. Perché ora non attacco Morisi o Salvini? Ho un altro stile".