La Costa Concordia quando era arenata al largo dell'Isola del Giglio (Ansa)
La Costa Concordia quando era arenata al largo dell'Isola del Giglio (Ansa)

La Spezia, 30 dicembre 2014 - «Stiamo fornendo assistenza anche noi di 'Giustizia per la Concordia' presentando ulteriore querela per omissione di soccorso e abbandono di incapaci». Così gli avvocati dei naufraghi della Costa Concordia, riuniti nel pool 'Giustizia per la Concordia', intervengono anche a favore dei passeggeri del traghetto Norman Atlantic.

In una nota diffusa stasera i legali parlano di naufraghi «abbandonati a loro stessi», aggiungendo che «non sono garantiti alloggio e rimpatrio». «Solo per chi è su navi militari - aggiunge l'avvocato Massimiliano Gabrielli di Roma - la prefettura di Bari offre un centro di accoglienza», mentre gli «abiti asciutti sono forniti solo da un convento». Inoltre, si legge ancora nella stessa nota, «Visemar e Anek Lines sono totalmente irreperibili per assistenza e informazioni» e, sempre secondo questo gruppo di avvocati, «l'unità di crisi è nella disorganizzazione più totale, non sapevano nemmeno dove erano alcuni dei passeggeri che stiamo coordinando, sbarcati da elicotteri militari. Un passeggero su San Giorgio secondo loro era disperso».