Il massacro del popolo armeno da parte dell’Impero Ottomano, costato la vita a un milione e mezzo di persone, fu un genocidio. Joe Biden diventa il primo presidente Usa a riconoscerlo ufficialmente, facendo infuriare il sultano Recep Tayyip Erdogan, che lo ha sempre negato: "Il genocidio è una menzogna storica inventata a fini politici". Rincara la dose il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu: "La Turchia non prende lezioni da nessuno sulla propria storia". A 106 anni da uno dei fatti più tragici del secolo scorso sale così la tensione tra Washington e Ankara, due alleati i cui rapporti rischiano di incrinarsi come mai accaduto finora. La mossa della Casa Bianca è un segnale a tutte le autocrazie del mondo: in primis la Cina.