Si chiama rotacismo,

ed è quella particolare caratteristica fonetica che fa diventare “moscia“ la pronuncia della lettera ’r’. Non è una malattia, ma semplicemente un difetto derivante o dalla presenza di un frenulo linguale più corto della norma, o di un palato ogivale. Tuttavia, le origini possono essere molteplici e anche ereditarie. In molte zone d’Italia, infatti, il rotacismo fa parte del dialetto locale e molti bambini pronunciano la ’r’ in questo modo per puro apprendimento.

Ad esempio, in Valle d’Aosta, in alcune valli del Piemonte occidentale e in un’area compresa tra l’Alessandrino e l’Emilia occidentale. Poi c’è il “caso Parma“. Qui, infatti, sono tantissimi gli abitanti che hanno la ’r’ moscia e il motivo principale è il fattore ereditario di cui sopra. Tuttavia, esiste una leggenda che fa risalire

le origini della ’r’ moscia parmense a Maria Luigia d’Austria (1791-1847). Pare che il popolo amasse così tanto l’imperatrice, moglie di Napoleone Bonaparte,

da imitarne la pronuncia.