Il gazebo della Lega per il referendum sulla giustizia a Sorrento
Il gazebo della Lega per il referendum sulla giustizia a Sorrento
Entra nel vivo la raccolta firme per i sei referendum sulla giustizia lanciati dai Radicali e la Lega di Matteo Salvini. Da Nord a Sud il Carroccio ha organizzato quasi 200 gazebo nella sola giornata di ieri mentre ne sono previsti oltre 1.500 nelle giornate di oggi e domani. Accolte con "entusiasmo" le sei proposte di riforma: code per firmare al gazebo organizzato al mercato di Cinisello Balsamo, 6mila firme raccolte in poche ore in 27 gazebo in...

Entra nel vivo la raccolta firme per i sei referendum sulla giustizia lanciati dai Radicali e la Lega di Matteo Salvini. Da Nord a Sud il Carroccio ha organizzato quasi 200 gazebo nella sola giornata di ieri mentre ne sono previsti oltre 1.500 nelle giornate di oggi e domani. Accolte con "entusiasmo" le sei proposte di riforma: code per firmare al gazebo organizzato al mercato di Cinisello Balsamo, 6mila firme raccolte in poche ore in 27 gazebo in Lombardia, 2mila sottoscrizioni nel Lazio in soli 14 punti di raccolta. Partecipazione significativa anche in Campania con 1.900 firme in poche ore.

Sono segnali, ha spiegato la Lega, "di grande partecipazione" in una giornata lavorativa, con alte temperature ovunque, e che precedono una due giorni di grande mobilitazione. Oltre che nei gazebo, i cittadini potranno trovare i moduli anche in tutti i Comuni italiani. Il ministro al Turismo Massimo Garavaglia ha già firmato ieri al banchetto di largo Argentina a Roma mentre quello allo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, firmerà oggi alle 12 a Varese in Piazza Monte Grappa. Erika Stefani, ministro per le Disabilità, è attesa oggi per la firma al Gazebo di Portogruaro (Venezia). Il leader della Lega Matteo Salvini firmerà invece a Milano.

I quesiti sono sei e riguardano in particolare le elezioni del Csm, la responsabilità diretta dei magistrati, l’equa valutazione degli stessi, la separazione delle carriere, i limiti agli abusi della custodia cautelare e l’abolizione della cosiddetta legge Severino. Quest’ultima prevede che in caso di condanna per alcune specifiche ipotesi di reato

sia applicata automaticamente la sanzione accessoria dell’incandidabilità alla carica di parlamentare, consigliere e governatore regionale, sindaco e amministratore locale.

"Il Parlamento è da trent’anni che litiga e non approva la riforma della giustizia. Noi chiediamo un aiuto ai cittadini", ha dichiarato il segretario della Lega Matteo Salvini, intervenendo al gazebo a Sorrento. "La gente – ha proseguito il capo del Carroccio – vuole processi veloci, certezza della pena e responsabilità per chi sbaglia. Se raccogliamo un milione di firme, la prossima primavera questa riforma della giustizia fondata sulla certezza della pena e sul principio che chi sbaglia paga, la voteranno gli italiani".

red. pol.