Dora Lagreca, 30 anni, aveva vinto un concorso per lavorare in una materna a Tito
Dora Lagreca, 30 anni, aveva vinto un concorso per lavorare in una materna a Tito
"Non una di meno". Sul profilo Facebook di Dora Lagreca – precipitata nella notte tra venerdì e sabato dal quarto piano della mansarda che condivideva con il compagno a Potenza – spiccano ora le condivisioni di post sulle donne vittime di violenza. Post attentamente vagliati dagli inquirenti, che ieri hanno iscritto nel registro degli indagati per istigazione al suicidio Antonio Capasso, 29 anni, fidanzato della maestra d’asilo 30enne. Al momento – specificano dalla Procura– soltanto, "un atto dovuto" per permettere agli investigatori di compiere una serie di accertamenti e...

"Non una di meno". Sul profilo Facebook di Dora Lagrecaprecipitata nella notte tra venerdì e sabato dal quarto piano della mansarda che condivideva con il compagno a Potenza – spiccano ora le condivisioni di post sulle donne vittime di violenza. Post attentamente vagliati dagli inquirenti, che ieri hanno iscritto nel registro degli indagati per istigazione al suicidio Antonio Capasso, 29 anni, fidanzato della maestra d’asilo 30enne.

Al momento – specificano dalla Procura– soltanto, "un atto dovuto" per permettere agli investigatori di compiere una serie di accertamenti e all’indagato di nominare un perito di parte che parteciperà all’autopsia, in programma oggi all’ospedale San Carlo del capoluogo lucano. Capasso nel primo interrogatorio aveva riferito di avere visto la giovane lanciarsi nel vuoto, al culmine una lite scoppiata all’improvviso, al rientro da una serata trascorsa con gli amici e di non essere riuscito a fermarla. Ora continua a ripetere di essere innocente e di aver tentato invano di bloccare la fidanzata.

Giù dal balcone del fidanzato, Dora Lagreca muore a 30 anni

Dora – originaria di Arenabianca, frazione di Montesano sulla Marcellana in provincia di Salerno – dopo anni di precariato aveva finalmente preso servizio in una scuola di Tito, paese dell’entroterra potentino. I familiari non credono all’ipotesi del suicidio e chiedono la verità. "Escludiamo possa essersi tolta la vita volontariamente – fanno sapere attraverso il loro avvocato, Renivaldo Lagreca – non c’erano segnali che lasciassero presagire un simile gesto".

Dora – che aveva confidato alle amiche tutto il suo entusiasmo per il nuovo lavoro – viene descritta come una ragazza estremamente forte e solare, con qualche esperienza di modella alle spalle e una grande passione per i tatuaggi. Gli inquirenti al momento non tralasciano nessuna pista. Il procuratore di Potenza, Francesco Curcio, però non si sbilancia: "Stiamo lavorando per cercare di capire quello che è realmente successo in quelle ore"

Ulteriori elementi, utili alle indagini, dovrebbero arrivare dagli esami tossicologici, che accerteranno se la ragazza prima di morire avesse assunto alcol o sostanze stupefacenti. Stando alle ultime ricostruzioni, Dora venerdì si era recata ad Arenabianca per pranzare dai familiari, con cui aveva un ottimo rapporto, senza il fidanzato. "La relazione con Capasso era piuttosto burrascosa", aggiunge il legale. La ragazza era ripartita per la Basilicata apparentemente serena, assicurando ai genitori che sarebbe ritornata a fare loro visita dopo pochi giorni. La sera, a Potenza, Dora e Antonio avevano partecipato alla festa di laurea di un’amica, con canti e balli, raccontata dalla stessa Dora nelle sue ’storie’ su Instagram. La coppia, in tarda serata, aveva raggiunto la mansarda, dove viveva in affitto da qualche mese. La discussione sarebbe iniziata già in auto, per motivi passionali. Poi il tragico volo, che resta, per ora, senza alcuna risposta.