Dora Lagreca
Dora Lagreca
Al momento non c’è alcun iscritto sul registro degli indagati, ma nelle prossime ore qualcosa potrebbe cambiare. Perché la morte, a Potenza, di Dora Lagreca, 30 anni, originaria di Montesano sulla Marcellana, in provincia di Salerno, è avvolta nel mistero e gli inquirenti sono ancora al lavoro con i familiari, i testimoni e il cellulare della giovane donna. Non si capisce perché una ragazza che ha appena trascorso la sera tra venerdì e sabato con il fidanzato passando da un locale all’altro,...

Al momento non c’è alcun iscritto sul registro degli indagati, ma nelle prossime ore qualcosa potrebbe cambiare. Perché la morte, a Potenza, di Dora Lagreca, 30 anni, originaria di Montesano sulla Marcellana, in provincia di Salerno, è avvolta nel mistero e gli inquirenti sono ancora al lavoro con i familiari, i testimoni e il cellulare della giovane donna. Non si capisce perché una ragazza che ha appena trascorso la sera tra venerdì e sabato con il fidanzato passando da un locale all’altro, documentando l’itinerario ludico ed etilico con divertenti "storie" su Instragram in cui appare spensierata e scanzonata, abbia trovato una morte così inspiegabile.

Potenza, Dora Lagreca caduta dal balcone: fidanzato indagato per istigazione al suicidio

L’unica cosa certa è che Dora sia volata giù dalla mansarda al quarto piano del palazzo in via Di Giura in cui viveva il fidanzato. Una fine che appare assurda e che molti faticano a iscrivere tra le cronache dei suicidi.

Dora ottiene a metà settembre un posto di maestra d’asilo in una scuola di Tito (Potenza), dopo anni di precariato nel mondo scolastico. Amante dei tatuaggi e delle serate danzanti, frequenta un ragazzo potentino, poco più piccolo di lei, disoccupato. Sembra felice, oltretutto è una bellissima ragazza e in passato aveva posato come modella in alcuni shooting fotografici, ma sospetta che il suo ragazzo la tradisca e spesso tra i due è baruffa. Venerdì sera esce con lui, fa il giro dei pub, soliti cicchetti e spritz. Poi intorno alle due di sabato decidono di rientrare, vanno nell’abitazione di via Di Giura, a poche decine di metri dalla sede regionale di Confindustria. Pare fossero da soli, anche se per qualche ora circola l’ipotesi che potesse esserci anche una terza persona.

"Per ora il decesso della giovane non è legato a terzi elementi", fanno sapere i carabinieri di Potenza. Quasi subito scoppia una discussione, accuse di flirt con altre donne, l’ombra del tradimento. Il fidanzato racconta i particolari della lite e le urla di lei che minaccia di buttarsi giù (ma nessuno dei vicini ha sentito nulla). Il giovane dice di aver tentato di afferrarla, mentre Dora scavalca la ringhiera, non molto alta del terrazzino. Poi un tonfo, Dora vola da dal quarto piano, dopo aver sbattuto su una parabola. Il fidanzato chiama il 118, ma per la giovane maestra muore pochi minuti dopo all’ospedale "San Carlo": troppo gravi le ferite riportate dopo essere precipitata da oltre 12 metri. Le indagini continuano in attesa che venga eseguita l’autopsia.