di Alessandro Farruggia Il governo sceglie il rigore e decide per un uso estensivo del Green pass anche in scuola, università e trasporti. Su spinta del ministro Speranza e delle delegazioni di Pd e M5S, condivisa dal premier Draghi, supera le resistenze della Lega e nel nuovo decreto legge decide non solo l’obbligo della certificazione Covid, dal primo settembre, sui trasporti di lunga percorrenza ma per tutto il personale della scuola e anche quello dell’università. E la linea è quella dura. SOSPENSIONE SENZA COMPENSO II personale della scuola che non si doterà di Green pass potrà essere sospeso e restare senza stipendio. Arriva poi l’obbligo di certificato per gli studenti universitari, ma non per quelli della scuola dell’obbligo. Il decreto prevede poi scuola in presenza sempre, ad eccezione di zone rosse o focolai,dove saranno i governatori o i sindaci a decidere per...

di Alessandro Farruggia

Il governo sceglie il rigore e decide per un uso estensivo del Green pass anche in scuola, università e trasporti. Su spinta del ministro Speranza e delle delegazioni di Pd e M5S, condivisa dal premier Draghi, supera le resistenze della Lega e nel nuovo decreto legge decide non solo l’obbligo della certificazione Covid, dal primo settembre, sui trasporti di lunga percorrenza ma per tutto il personale della scuola e anche quello dell’università. E la linea è quella dura.

SOSPENSIONE

SENZA COMPENSO

II personale della scuola che non si doterà di Green pass potrà essere sospeso e restare senza stipendio. Arriva poi l’obbligo di certificato per gli studenti universitari, ma non per quelli della scuola dell’obbligo. Il decreto prevede poi scuola in presenza sempre, ad eccezione di zone rosse o focolai,dove saranno i governatori o i sindaci a decidere per la didattica a distanza. Per i No vax, una debacle. "Abbiamo approvato all’unanimità un nuovo decreto sul Green pass – ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza – la scelta del governo è provare a investire il più possibile sul certificato come strumento per gestire questa fase epidemica ed evitare chiusure. Ancora per un mese e mezzo, anche senza Green pass, sarà possibile accedere nei locali al chiuso, nei treni, negli aerei, a scuola, nelle università col semplice certificato vaccinale o con il tampone negativo. Diamo tempo alle persone di organizzarsi".

FRONTE SCUOLA

Tutto il personale scolastico e dell’università, "al fine di garantire la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione in presenza del servizio essenziale d’istruzione – recita il decreto – dovrà avere ed esibire il lasciapassare richiesto.

RISCHIO SANZIONI

Il mancato rispetto delle disposizioni "è considerata assenza ingiustificata e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato".

CHI DOVRÀ VIGILARE

I controlli spetteranno ai dirigenti scolastici. "Per i docenti che non si vogliono vaccinare – ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – vi è l’invito a fare il tampone. Per gli studenti universitari, eventuali sanzioni dipenderanno invece dai rettori degli atenei".

DISTANZIAMENTO

E MASCHERINE

Sempre per la scuola, il decreto raccomanda il rispetto del distanziamento di un metro, "salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici lo consentano" e ribadisce l’obbligo di mascherina per tutti gli studenti, ad eccezione dei bambini sotto i 6 anni e per chi ha patologie incompatibili con l’utilizzo. Il governo non esclude però che si possa stare in classe senza mascherina per le classi di studenti "che abbiano tutti completato il ciclo vaccinale o abbiano un certificato di guarigione". E sarà una scuola il più possibile in presenza.

DIDATTICA A DISTANZA ULTIMA SOLUZIONE

I governatori potranno disporre la Dad solo per "specifiche aree del territorio o per singoli istituti esclusivamente in zona rossa o arancione" e "in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità dovuta all’insorgenza di focolai".

NODO TRASPORTI

L’altro punto chiave del decreto è l’obbligo del Green pass per i trasporti a lunga percorrenza, che scatterà dal 1 settembre fino al 31 dicembre 2021. "Il Green pass – ha detto il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini – sarà obbligatorio per i voli aerei, per navi e traghetti per trasporto interregionale - con l’eccezione di quelli tra Messina e Reggio Calabria che sono di fatto trasporto pubblico locale - sui treni passeggeri di tipo intercity, intercity notte e alta velocità, sugli autobus adibiti a trasporto di persone su un percorso che collega più di due regioni e autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale".

DA SETTEMBRE,

OCCHIO ALLE MULTE

Ad effettuare i controlli saranno i gestori dei servizi e chi sarà trovato senza il Pass avrà una sanzione da 400 a mille euro. "Tutto questo – ha aggiunto Giovannini – scatterà dal primn settembre, ma poiché sappiamo che ci sono dei rischi di assembramento specie sui traghetti e negli aeroporti, già ad agosto ci saranno conrolli a campione".

QUARANTENA RIDOTTA

La quarantena per chi ha completato il ciclo vaccinale ed entra in contatto con un positivo al Covid scende da 10 a 7 giorni.