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14 apr 2022

Giovedì Santo: Papa Francesco e la Lavanda dei piedi ai carcerati

Visita privata nel carcere di Civitavecchia: "Perdonare è strano per il mondo"

14 apr 2022
epa09890136 A handout picture provided by the Vatican Media shows Pope Francis kisses an inmate's feet inside the prison of Civitavecchia, near Rome, where on Holy Thursday he makes a private visit during which he celebrates mass "'n coena Domini' with the traditional rite of 'washing of the feet' of 12 inmates, in Civitavecchia, Italy, 14 April 2022.  EPA/VATICAN MEDIA HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Papa Francesco durante la Lavanda dei piedi (Ansa)
epa09890136 A handout picture provided by the Vatican Media shows Pope Francis kisses an inmate's feet inside the prison of Civitavecchia, near Rome, where on Holy Thursday he makes a private visit during which he celebrates mass "'n coena Domini' with the traditional rite of 'washing of the feet' of 12 inmates, in Civitavecchia, Italy, 14 April 2022.  EPA/VATICAN MEDIA HANDOUT  HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES
Papa Francesco durante la Lavanda dei piedi (Ansa)

Papa Francesco ha celebrato oggi la messa "in coena domini" del Giovedì Santo. Bergoglio è andato in visita privata al carcere di Civitavecchia, dopo il minorile di Casal del Marmo nel 2013, Rebibbia nel 2015, Regina Coeli nel 2018, quello di massima sicurezza di Paliano (Frosinone) nel 2017 e Velletri nel 2019. Il Pontefice, alla presenza anche del ministro della Giustizia Marta Cartabia, durante la liturgia ha compiuto il tradizionale rito della "lavanda dei piedi" a 12 detenuti, uomini e donne, tra cui persone di età diversa e di diversa nazionalità.

Durante la liturgia, riferisce il portavoce vaticano Matteo Bruni, il Papa ha pronunciato a braccio la sua omelia, parlando del segno della Lavanda dei piedi, "cosa strana" in questo mondo: "Gesù che lava i piedi al traditore, quello che lo vende". Francesco ha aggiunto: "Gesù ci insegna questo, semplicemente: fra voi dovete lavarvi i piedi (...) uno serve l`altro, senza interesse: che bello sarebbe se questo fosse possibile farlo tutti i giorni e a tutta la gente".

Servire - ha continuato il pontefice - è Gesù che al traditore dice "amico", lo aspetta fino alla fine, perdona tutto: "Dio perdona tutto e Dio perdona sempre! Siamo noi che ci stanchiamo di chiedere perdono".  Ognuno di noi - ha detto ancora il Papa - ha qualche cosa che porta da tempo nel cuore, "ma, chiedete perdono a Gesù". E ha ricordato: "C'è un Signore che giudica, ma è un giudizio strano: il Signore giudica e perdona". E ha concluso esortando ad andare avanti con "la voglia di servire e perdonarci".

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Cos'è il Giovedì Santo

Ogni anno il giorno di Pasqua è definito dal calendario lunare e si posiziona in un periodo compreso tra il 22 marzo e il 25 aprile: di conseguenza cambia anche il momento in cui cade il Giovedì Santo. Al di là delle date, ogni volta differenti, restano immutati due momenti cruciali che caratterizzano la giornata di giovedì. Il primo riguarda la messa mattutina del Crisma, che i vescovi officiano all'interno delle varie cattedrali, alla presenza di sacerdoti e diaconi. È in questo momento che vengono consacrati gli oli che nel corso dell'anno verranno utilizzati per i sacramenti (per esempio battesimo e cresima) e per l'unzione di infermi e catecumeni.

Il secondo momento cruciale avviene nel tardo pomeriggio, quando si svolge la messa nella Cena del Signore (in coena domini). Ricorda l'ultima cena di Gesù insieme ai suoi apostoli, prima di essere arrestato e successivamente condannato alla crocifissione. Segna l'inizio del cosiddetto Triduo pasquale, cioè i tre giorni nei quali vengono commemorate a passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo.

L'ultima cena e la lavanda dei piedi

Nel Vangelo di Giovanni si legge che durante l'ultima cena Gesù si alzò da tavola, si legò in vita un asciugatoio, versò dell'acqua in un catino e cominciò a lavare i piedi degli apostoli. Un gesto solitamente riservato a coloro che occupavano una posizione di inferiorità all'interno della gerarchia sociale. Era svolto per esempio dai servi nei confronti dei padroni o dei loro ospiti, dalle mogli verso i mariti e dai figli verso i padri.

Dunque Gesù compie un ribaltamento sociale, tanto radicale che Simon Pietro tentò di opporvisi, perché considerava inaudito che il suo maestro si inginocchiasse di fronte a lui. Quello di Gesù fu però un gesto dal forte significato simbolico: un ricordo "dell'abbassamento" del figlio di Dio fattosi uomo per morire in croce e in questo modo purificare tutti gli esseri umani. E nel contempo un invito alla massima generosità, da praticare anche nei confronti di coloro che si considerano inferiori.

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