Roma, 27 gennaio 2021 - Oggi mercoledì 27 gennaio 2021 cade la celebrazione annuale del Giorno della Memoria. Da Sergio Mattarella a Papa Francesco l'appello è unanime: mai dimenticare l'Olocausto. La ricorrenza internazionale che commemora le vittime dell'Olocausto è stata fissata in questa data dall'Assemblea delle Nazioni perché fu il giorno l'Armata Rossa liberò il campo di concentramento di Auschwitz.

"Ricordare esprime un dovere di civiltà", ha detto oggi il presidente della Repubblica in occasione della celebrazione al Quirinale. "Ci accostiamo al tema della memoria con commozione e turbamento, con dubbi e interrogativi irrisolti" perchè la Shoah rappresenta un paradosso: "Auschwitz, che simboleggia e riassume tutto l'orrore e la lucida follia del totalitarismo nazista, racchiude in sè i termini di un tragico paradosso: si tratta infatti della concezione più disumana mai concepita dall'uomo, uomini contro l'umanità".

Mattarella ha poi sottolineato: "La costituzione ha cancellato le ignominie della dittatura ma non intende dimenticarle: per questo la memoria è un fondamento della Costituzione, contro l'arbitrio e la sopraffazione. È un sentimento civile energico e impegnativo".

Parole simili da parte di Papa Francesco, che all'udienza generale ha commemorato le vittime del nazismo: "Ricordare è una espressione di umanità, ricordare è segno di civiltà, ricordare è condizione per un futuro migliore di pace e di fraternità, ricordare è anche stare attenti perché queste cose possono succedere un'altra volta, incominciando dalle proposte ideologiche che vogliono salvare un popolo e finendo a distruggere un popolo e l'umanità. State attenti a come è incominciata questa strada di morte, di sterminio, di brutalità". Bergoglio invita a tenere alta la guardia e a mai dimenticare "perché queste cose possono succedere un'altra volta".