Domenica 23 Giugno 2024
MONICA RASCHI
Cronaca

Giornata contro l’ipertensione. Il cardiologo: meno sale e più sport: "Così teniamo bassa la pressione"

Il professor Borghi: "In Italia l’attenzione è ancora troppo poca, bisogna aumentare la prevenzione"

Giornata contro l’ipertensione. Il cardiologo: meno sale e più sport: "Così teniamo bassa la pressione"

Giornata contro l’ipertensione. Il cardiologo: meno sale e più sport: "Così teniamo bassa la pressione"

Ogni anno nel nostro Paese muoiono a causa di malattie cardiovascolari causate dalla pressione alta circa 280mila persone: oggi è la Giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa per cercare di sensibilizzare il più possibile la popolazione al fine di prevenirla. Come fare lo chiediamo a Claudio Borghi, ordinario di Medicina Interna all’Università di Bologna e direttore dell’Unità operativa complessa di Medicina cardiovascolare al Policlinico Sant’Orsola.

Professore, che cosa è la pressione arteriosa e quali sono i parametri da rispettare?

"La pressione arteriosa è la forza che spinge il sangue all’interno dell’apparato cardiovascolare. E deve essere mantenuta dentro a valori adeguati che sono di 140 per quanto riguarda la pressione massima, mentre la minima deve essere inferiore a 90. La pressione ottimale è 130 e 80".

C’è differenza tra la pressione di un uomo e di una donna?

"Nelle donne è più bassa di quella dell’uomo nel periodo fertile, poi tende ad aumentare con la menopausa e si porta sui valori maschili. Quindi bisogna che le donne prestino attenzione a questo periodo di cambiamento ormonale".

Quali malattie causa l’ipertensione?

"Tutte le principali malattie cardiovascolari, quindi principalmente l’infarto, l’ictus, lo scompenso cardiaco, i disturbi della vista. Promuove poi il rallentamento cognitivo, accelerando l’evoluzione del declino cognitivo. E ci può essere anche l’insufficienza renale".

I principali fattori di rischio?

"L’ipercolesterolemia,l’aumento dei trigliceridi, il diabete, il sovrappeso corporeo e l’aumento dell’acido urico. Poi naturalmente c’è il fumo, ma anche l’inquinamento atmosferico e quello acustico: chi vive vicino a snodi stradali molto rumorosi, per esempio, vede un aumento dell’ipertensione e complicanze cardiovascolari. Questo perché resta sempre attivo il sistema nervoso simpatico".

Come si previene l’ipertensione?

"Cercare di evitare comportamenti che facciano aumentare la pressione. Quindi non mangiare cibo in quantità eccessive e stare molto attenti al sale: nel nostro Paese introduciamo una quantità tre volte superiore a quella consigliata dall’Organizzazione mondiale della sanità. Poi bisogna fare attività fisica (minuti al giorno, cinque giorni a settimana), non fumare ed evitare bevande gassate e dolcificate. Poi se la prevenzione non funziona si passa ai farmaci".

L’indice di mortalità causata dall’ipertensione?

"In Italia, come in tutta Europa, è la principale causa di morte. Nonostante questo la sensibilità su questo tema non è molto alta. Ricordo che la pressione si può misurare anche a casa: è un’ottima azione di controllo e prevenzione".

Il 17 maggio è la Giornata mondiale contro l’ipertensione. Quali sono le iniziative?

"Ci sono visite gratuite. Noi metteremo una postazione nell’atrio del padiglione 25 del Sant’Orsola, chiunque può venire, dalle 9 alle 17, c’è un collega specialista e nel caso la pressione misurata sia alta inseriamo la persona nella nostra lista di ambulatorio per effettuare una visita più accurata nelle settimane successive. Poi probabilmente, sempre per sensibilizzare la popolazione, andremo a misurare la pressione ai giocatori del Bologna e della Virtus che sono simboli per tutti".