"Fonti della Commissione Ue fanno sapere che Bruxelles si appresterebbe a bloccare l’ok del Recovery Plan ungherese. L’ennesimo inaccettabile ricatto politico contro il legittimo governo di una nazione sovrana, reo di voler difendere le proprie prerogative". L’affondo è di Giorgia Meloni, che difende così Viktor Orbán (insieme nella foto), guida sovranista dell’Ungheria, con cui aveva lanciato l’idea di un’unità delle destre europee (con Matteo Salvini e Marine Le Pen). "Si riempiono la bocca di parole come ’Stato di diritto’ – continua la Meloni – ma poi violano trattati e regolamenti pur di colpire Orbán. E lo chiamano ’europeismo’".

Ma la ministra urgherese che tratta con l’Ue, Judit Varga, precisa che "Bruxelles non ha bocciato il piano, ma sollevato questioni sulla legge a difesa dei bambini"