Roma, 11 novembre 2021 - Confermato il quadro di genrale peggioramento. Continua a aumentare la circolazione del Coronavirus in Italia. Crescono del 37,7% i nuovi casi settimanali di Covid, del 14,8% i ricoveri in ospedale e del 9,4% le terapie intensive. Mentre gli attualmente positivi superano quota 100.000. A fornire il quadro è il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe, che confronta i dati della settimana 3-9 novembre, rispetto alla precedente. "Per la terza settimana consecutiva - dichiara Nino Cartabellotta, presidente Gimbe - si conferma un incremento dei nuovi casi settimanali e una media giornaliera più che raddoppiata in meno di un mese, da 2.456 il 15 ottobre a 5.870 il 9 novembre".

Dati Covid di oggi 11 novembre

Germania choc: 50mila contagi in 24 ore e 235 decessi

Covid, in Italia picco di casi nel Nord Est. "Colpa dei cortei e dei transfrontalieri"

I dati nel dettaglio

In particolare, confrontando i dati della settimana 27 ottobre-2 novembre con quelli della settimana 3-9 novembre, i nuovi casi sono passati da 29.841 a 41.091 (+37,7%), i decessi da 257 a 330. Continuano a salire anche i ricoveri in ospedale di pazienti con sintomi, passati da a 2.992 a 3.436 (14,8%) e i pazienti ricoverati per Covid in terapia intensiva, passati da 385 a 421 (+9,4%), così come le persone in isolamento domiciliare, passate da 81.070 a 96.348, pari a +18,8%. Nelle ultime tre settimane, inoltre, rileva il monitoraggio Gimbe, l'aumento della circolazione virale è ben documentata dall'incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 9,9%), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 4,7%).

Green pass, verso la stretta. L’ipotesi: darlo solo ai vaccinati

Covid, curva dei contagi sale ancora. Terza dose per tutti, ma quando?

Grafico della Fondazione Gimbe

Regioni che rischiano la zona gialla: il punto della situazione

Covid, le aree più colpite

I contagi Covid aumentano in tutte le regioni italiane e la crescita va dal 12,7% della Toscana al 75,3% della provincia autonoma di Bolzano. In particolare, per 66 Province c'è un'incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Veneto tutte le Province superano tale soglia. In 3 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste (479), Bolzano (260) e Gorizia (221).

Mappa Ecdc: in Italia 3 regioni in rosso. Le altre quasi tutte gialle

Restrizioni?

"Sono numeri - commenta Cartabellotta - che dovrebbero indurre gli amministratori locali a considerare restrizioni su base comunale o provinciale, per evitare che la diffusione del contagio trascini l'intera Regione in zona gialla".

Il fronte ospedali

"Sul fronte ospedaliero - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazioee - si registra un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente +14,8% in area medica e +9,4% in terapia intensiva". A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (6% in area medica e 5% in terapia intensiva), ma con notevoli differenze regionali. In particolare, nessuna Regione supera la soglia del 15% per l'area medica, mentre Friuli-Venezia Giulia (11%) e Marche (11%) superano quella del 10% per l'area critica. Tali valori, a breve termine, ricorda Gimbe, non comportano il rischio di passare in zona gialla che, oltre all'incidenza settimanale superiore ai 50 casi per 100.000 abitanti, richiede contestualmente il superamento della soglia di occupazione del 15% in area medica e del 10% in terapia intensiva. 

Ravenna, falsi Green pass: arrestato medico di base

Crollo dei vaccinati

Crollano del 75% in tre settimane le prime dosi di vaccino anti Covid e ancora 2,7 milioni sono gli over 50 da vaccinare. Mentre anche le terze dosi non decollano e al palo sono anche le forniture di vaccini.Gimbe chiede un "cambio di marcia per contenere la quarta ondata". In particolare, rileva il report, dopo aver sfiorato quota 440mila nella settimana 11-17 ottobre, in tre settimane il numero dei nuovi vaccinati è crollato del 75,4% attestandosi a 108.497 nella settimana 1-7 novembre. Di questi, il 72,2% sono persone in età lavorativa.

Virus sinciziale, allarme per i neonati: come difendersi