Pd e 5 Stelle insistono su una alleanza organica, ma sono tanti i temi su cui si stanno dividendo. Ultimo anche il cashback, il rimborso per chi paga con carte elettroniche, varato dal governo Conte bis. È l’ex viceministro Pd all’Economia, Antonio Misiani, a metterne in dubbio la validità. "I dati sono drammatici: un milione di poveri in più, con un’impennata nel Nord, tra le persone di mezza età e gli occupati. Bisogna scegliere le priorità: i 3 miliardi stanziati nel 2022 per il cashback è meglio dirottarli sui programmi di lotta contro la povertà".

A rispondere è il M5s con Gianmauro Dell’Olio, capogruppo nella commissione Bilancio: "Il

cashback è un successo. Chi sostiene che i soldi stanziati per questo programma siano uno spreco e debbano essere impiegati altrove sbaglia e non coglie alcuni aspetti decisivi: non sottrae soldi a famiglie e imprese, ma anzi li fa risparmiare contrastando l’evasione fiscale, il lavoro nero. Quindi è anche e soprattutto un modo per far pagare meno tasse a tutti".