di Pino Di Blasio Il giudice per le indagini preliminari Franca Borzone ha archiviato l’inchiesta della procura di Genova sui presunti festini a luci rosse, ai quali avrebbero partecipato anche magistrati senesi, che poi avrebbero archiviato le indagini sulla morte di David Rossi, ex capo della comunicazione di Banca Mps, come suicidio. Un’inchiesta durata tre anni, scandita da servizi e reportage soprattutto...

di Pino Di Blasio

Il giudice per le indagini preliminari Franca Borzone ha archiviato l’inchiesta della procura di Genova sui presunti festini a luci rosse, ai quali avrebbero partecipato anche magistrati senesi, che poi avrebbero archiviato le indagini sulla morte di David Rossi, ex capo della comunicazione di Banca Mps, come suicidio. Un’inchiesta durata tre anni, scandita da servizi e reportage soprattutto televisivi, innescata da un’intervista de Le Iene all’ex sindaco di Siena, Pierluigi Piccini, nella quale si parlava di "indagini rabbuiate" e di festini hard nelle ville in luoghi della Toscana, con magistrati presenti.

Il provvedimento di archiviazione del gip sottolinea gli errori della prima indagine, i fazzoletti sporchi di sangue distrutti frettolosamente. E considera "attendibili" le testimonianze dei due escort, anche se "le dichiarazioni possono valere ai fini di responsabilità disciplinare". I due escort avrebbero rivelato i luoghi dei festini nelle campagne senesi e avrebbero riconosciuto alcuni pm. Ora sarà il Csm a vagliare le posizioni disciplinari. Così come a Genova andranno avanti le denunce dei sette magistrati senesi, con il procuratore capo Salvatore Vitello in testa, per diffamazione contro il servizio de Le Iene.

La reazione della famiglia di David Rossi è veemente. "Sono delusa, non ho più fiducia nel sistema giudiziario, me l’hanno fatta perdere – dice Antonella Tognazzi, moglie di Rossi –. Hanno fatto come Ponzio Pilato, invece di andare a fondo sugli approfondimenti di indagine e sulle nuove testimonianze che avevamo segnalato insieme ai legali, i magistrati hanno scelto di non convocare neppure i testimoni".

Anche Carolina Orlandi, la figlioccia di David Rossi, si dice "sconfortata anche se non posso dire che non me l’aspettassi, visto l’atteggiamento durante l’ultima udienza. Mi stupisce che nonostante tutto ciò che abbiamo evidenziato sia tuttora privo di spiegazioni, ci abbiano messo poco a sentenziare. Speriamo che la commissione d’inchiesta parlamentare possa cambiare la rotta che ormai da troppi anni tutti si limitano a seguire senza coraggio".