21 feb 2022

Già 53mila profughi verso la Russia

Un flusso di profughi è in corso verso la Russia anche se le operaioni militari nel Donbass sono giornaliere ma grossomodo le stesse dei mesi precedenti: colpi di artiglieria e scontri al confine, ma nessuna operazione su larga scala. Più’ di 53.000 residenti delle autoproclamate repubbliche separatiste del Donbass sono stati finora evacuati e trasportati in 101 strutture ricettive temporanee nel Paese ha detto ai giornalisti il ministro russo per le situazioni di Emergenza, Alexander Chupriyan. "Fino alle 19 ora di Mosca – ha detto ieri – più di 53.000 persone provenienti da due regioni vicine ucraine hanno attraversato il confine. Sono state evacuate e portate con 142 autobus in 101 centri di accoglienza temporanea".

A Rostov l’altroieri è anche arrivato un treno con circa 1.000 profughi. Ad essere evacuati su invito delle autorità delle repubbliche separatiste sono donne, anziani e bambini. Le code chilometriche di auto partite dalle province separatiste fanno capire che il numero gli sfollati è probabilmente più grande. Tutto questo mentre, secondo Mosca, quasi un milione di persone hanno chiesto la cittadinanza russa, oltre ai 770mila che l’hanno già ottenuta.

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