Olaf Scholz, che ha vinto le elezioni dieci giorni fa in Germania, scende in campo oggi con i primi colloqui esplorativi a tre con Verdi e Liberali per mettere su la coalizione semaforo che dovrebbe far svoltare il Paese dopo 16 anni di Angela Merkel. A deciderlo però sono stati gli ecologisti di Robert Habeck e Annalena Baerbock (in...

Olaf Scholz, che ha vinto le elezioni dieci giorni fa in Germania, scende in campo oggi con i primi colloqui esplorativi a tre con Verdi e Liberali per mettere su la coalizione semaforo che dovrebbe far svoltare il Paese dopo 16 anni di Angela Merkel. A deciderlo però sono stati gli ecologisti di Robert Habeck e Annalena Baerbock (in foto), che hanno lanciato la proposta. L’opzione di un esecutivo con l’Unione resterebbe ancora possibile, ma qui è stato il leader della Csu bavarese Markus Soeder, che ha fretta di accompagnare alla porta l’aspirante cancelliere Armin Laschet, a mettere la pietra tombale sulla prospettiva di un governo guidato dai conservatori. "Quello di oggi è un rifiuto alla giamaica. Il semaforo è il numero uno. L’Unione faccia i conti con la realtà, è molto probabile che ci sarà un governo senza di noi".

Laschet ha detto invece di "restare a disposizione per parlare ancora con Verdi e Fdp". Nel partito però voci di peso sembrano non credere più in un esecutivo Cdu-Csu. E la carriera politica del governatore del Nordreno-Vestfalia potrebbe avere i giorni contati. "Siamo arrivati alla conclusione che sia ragionevole approfondire colloqui con Liberali e Spd", ha detto Habeck. Una mossa a cui i Liberali hanno risposto: "Per l’Fdp una coalizione con Unione e Verdi resta la via preferibile", ha detto Lindner. La coalizione giamaica tuttavia, ha aggiunto, "non è esclusa né da noi né dai Verdi".

Poter contare su una seconda possibilità è fondamentale, ma è stato lui stesso a sottolineare che le esplorazioni "non saranno parallele": ora si parla con i socialdemocratici. Se questi colloqui dovessero essere fallimentari si tornerebbe a valutare la strada dell’Unione.