19 nov 2021

Covid, in Germania niente pass ai no vax. Le Regioni: Draghi faccia lo stesso

Obiettivo: "Mettere in sicurezza salute, consumi e vacanze". L’idea di una certificazione differenziata

giovanni rossi
Cronaca
Proteste No vax: dalle Regioni sale la spinta per misure restrittive mirate
Proteste No vax: dalle Regioni sale la spinta per misure restrittive mirate

Cambia il vento in Europa. Dopo l’Austria, anche la Germania toglie il pass ai No Vax. La regola del 2G per l’accesso ai luoghi pubblici (ammessi solo i vaccinati e i guariti, non i tamponati) sarà automaticamente applicata in tutti i Länder in cui i ricoveri per Covid superino il limite di tre ogni centomila abitanti. Una svolta. La stessa ipotesi che ora si affaccia al dibattito pubblico italiano. Per depotenziare scenari a macchie gialle con effetti depressivi sul Natale, le Regioni scrivono infatti al governo chiedendo "un incontro urgentissimo". Passa una manciata di ore e l’esecutivo accetta l’appuntamento "in tempi brevi" (forse già lunedì), come comunica la ministra agli Affari regionali Maria Stella Gelmini, previo confronto con il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro della Salute Roberto Speranza, non stupiti dell’accelerazione in corso. Il che non implica alcuna automatica adesione ai desiderata dei governatori per un lieto Natale. Da Austria e Germania l'ultima follia no vax: 'corona party' per avere Green pass Germania nell'incubo: 65mila casi oggi. Intensive piene, paziente portato in Italia Contagi su, rianimazioni al limite. Da lunedì terza dose agli over 40 L’idea delle Regioni, non esplicitata in documenti ufficiali ma ormai di dominio pubblico, è un doppio binario per il pass: un super Green pass per soli vaccinati e guariti con libero accesso a ristoranti, cinema, teatri, musei, stadi e persino alle piste da sci delle regioni che cambieranno colore; un Green pass basic, ottenibile con il tampone, valido solo per l’accesso ai luoghi di lavoro e ai servizi essenziali. Per Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, occorre agire subito: "Le Regioni sono preoccupate per il peggioramento dello scenario di rischio epidemiologico in alcune aree del Paese e anche per la ricaduta che tale situazione potrebbe avere sulla ...

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