Segregata in casa
Segregata in casa

Genova, 16 febbraio 2019 - Invitata da un conoscente in un appartamento per essere ospitata alcuni giorni, si è trovata in trappola, sequestrata, picchiata e violentata da quattro uomini la notte di San Valentino. L'incubo per una donna di 40 anni di origine brasiliana è terminato quando la polizia è riuscita a liberarla dai suoi aguzzini che la tenevano rinchiusa in un'abitazione in via Martiri del Turchino, sulle alture del ponente genovese.

Ieri mattina all'alba la questura ha ricevuto la chiamata di un residente nella zona che raccontava della richiesta d'aiuto della donna, riuscita a fuggire dall'appartamento. La 40enne aveva suonato alla sua porta chiedendo soccorso e un po' d'acqua. Il suo viso, aveva riferito il vicino, era tumefatto e la donna era scossa e spaventata, così l'uomo ha allertato la polizia. 

Ma i quattro uomini sono riusciti a trovare la vittima dal vicino e l'hanno riportata nell'appartamento dov'era stata sequestrata. Fortunatamente sono arrivati gli agenti della questura che l'hanno rintracciata nell'abitazione di un pregiudicato genovese. La vittima era rinchiusa all'interno di una camera da letto. La donna era terrorizzata e in lacrime. 

Gli agenti hanno arrestato un 50 enne italiano, residente nell'appartamento, e 3 uomini di origini marocchine rispettivamente di 24, 25 e 30 anni. 

La 40enne è stata trasferita in uno degli ospedali cittadini dov'è ancora ricoverata. La donna, che oltre alle numerose lesioni ed ecchimosi ha riportato diverse fratture alle ossa nasali, ha  ricostruito l'accaduto: lei conosceva uno dei tre marocchini il quale le aveva offerto ospitalità a casa di un amico per alcuni giorni. Ma una volta nell'appartamento è stata sequestrata, legata, picchiata e stuprata a turno dai quattro violentatori.

Si è liberata dallo scotch da pacchi con il quale le avevano legato caviglie e polsi solo quando gli aguzzini dormivano. Poi aveva avvertito il vicino, ma i 4 l'avevano ritrovata, minacciata e riportata nell'appartamento. I quattro sono tutti pregiudicati, e ora si trovano nel carcere di Pontedecimo. L'accusa è di violenza sessuale di gruppo, sequestro di persona e lesioni personali aggravate.