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16 giu 2022

Gazprom taglia il gas anche all’Italia La vendetta di Putin fa volare i prezzi

Fornitura ridotta del 15%. Il governo: "Nessuna criticità". Ma c’è il rischio stangata sulle bollette di luglio

16 giu 2022
Ursula von der Leyen (63 anni) ha firmato in Egitto l’accordo sul gnl israeliano
Ursula von der Leyen (63 anni) ha firmato in Egitto l’accordo sul gnl israeliano
Ursula von der Leyen (63 anni) ha firmato in Egitto l’accordo sul gnl israeliano
Ursula von der Leyen (63 anni) ha firmato in Egitto l’accordo sul gnl israeliano
Ursula von der Leyen (63 anni) ha firmato in Egitto l’accordo sul gnl israeliano
Ursula von der Leyen (63 anni) ha firmato in Egitto l’accordo sul gnl israeliano

di Achille Perego Meno gas e più caro con il rischio di una nuova stangata sulle bollette da luglio. La riduzione delle forniture decise da Mosca, dopo la Germania ieri hanno riguardato anche l’Eni, e quindi l’Italia. E se il governo ha spento gli allarmi ("nessuna criticità") i tagli annunciati dal gigante russo Gazprom hanno fatto nuovamente schizzare verso l’alto i prezzi del gas fino a sfiorare i 100 euro a megawattora. Se questa estate non ci sarà l’emergenza, avverte Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, aumenta però la preoccupazione per l’autunno perché "la mossa russa rallenta il riempimento degli stoccaggi". E le tariffe trimestrali che l’Arera fisserà a fine mese per luce e gas rischiano di presentarci un conto salato. LA GUERRA DEL GAS A scatenare le nuove tensioni sul mercato del gas, colpito anche dalla chiusura più lunga del previsto dopo un incendio di un impianto americano di esportazione di gas liquefatto (il 10% del totale verso l’Europa), sono stati i tagli operati da Gazprom nello scenario del conflitto in Ucraina e delle sanzioni. Il primo, pari al 40%, da 167 a 100 milioni di metri cubi al giorno, riguarda i flussi lungo il Nord Stream 1 verso la Germania ed è scattato l’altro giorno, motivato da "problemi tecnici". La mancanza, per le sanzioni, di una turbina Siemens. Ieri però Gazprom ha annunciato, per la fine revisione di un’altra turbina, un ulteriore taglio a Berlino del 33% a 67 milioni. ENI NEL MIRINO Se i flussi verso l’Italia passano dai gasdotti che attraversano l’Ucraina, e che finora, ricorda Tabarelli, si sono mantenute regolari seppure in diminuzione (da 100 a 60-70 milioni di metri cubi al giorno) ieri è arrivata una doccia fredda. L’Eni ha fatto sapere di avere ricevuto la comunicazione di una riduzione della fornitura giornaliera da Gazprom del 15% ...

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