Roma, donna fatta a pezzi e gettata nel cassonetto, confessa il fratello (Ansa)
Roma, donna fatta a pezzi e gettata nel cassonetto, confessa il fratello (Ansa)

Roma, 16 agosto 2017 -  Due gambe di donna, mozzate all'altezza dell'inguine, dentro un cassonetto della spazzatura. Scoperta macabra e degna di un film horror, quella fatta ieri sera ai Parioli da una ragazza rom che frugava nel cassonetto di viale Maresciallo Pilsudski, di fronte al Galoppatoio. Dopo un attimo di comprensibile mancamento, la giovane ha avvisato la polizia. Ma quello che poteva essere un irrisolvibile giallo dell'estate è giunto a soluzione in tempi brevi: il fratello della vittima, affetto da disturbi psichici, ha confessato durante l'interrogatorio in Questura, durato diverse ore. L'avrebbe prima strangolata e poi fatta a pezzi con una sega. Le sue prime ammissioni avevano portato in mattinata al ritrovamento di altri resti del corpo -  la testa e il tronco - in contenitori dei rifiuti di via Guido Reni. Dopo averlo sentito il pm ha disposto il fermo. Il presunto omicida, Maurizio Diotallevi, 62 anni, era stato ripreso da telecamere di videosorveglianza mentre gettava un sacchetto nell'immondizia di viale Pilsudski. Fratello e sorella vivevano insieme in un appartamento di via Guido Reni, nel quartiere Flaminio, e sembra che spesso litigassero per questioni economiche. 

Agenti di polizia vicino al cassonetto dove sono state trovate due gambe a Roma (Ansa)LE TELECAMERE - La vittima si chiamava Nicoletta Diotallevi, poco più che cinquantenne, il fratello Maurizio. E' stato fermato partendo dallo studio delle telecamere di sorveglianza. Il palazzo in cui i due fratelli abitavano insieme sorge tra una caserma dell' esercito e una delle sedi della Questura di Roma, davanti alla scuola superiore di polizia: un'area ampiamente sorvegliata dalle telecamere che avrebbero, secondo fonti investigative, immortalato in un video momenti in cui l'uomo si è disfatto del cadavere della sorella in due diversi cassonetti della zona. Poco più in là ci sono anche il Maxxi, il museo d'arte contemporanea, e il Guido Reni district, galleria d'arte e spazio dedicato ad eventi. Il terzo cassonetto, in cui sono state ritrovate le gambe della donna, si trova a circa un chilometro di distanza, in viale maresciallo Pilsudski, nel quartiere Parioli. Secondo indiscrezioni, l'uomo avrebbe reso agli investigatori della Squadra mobile della Questura di Roma una serie di indicazioni che equivarrebbero ad una vera e propria ammissione di ogni responsabilità nel delitto e nello scempio del cadavere.

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IL MOVENTE E L'ARMA - Ci sarebbero delle liti familiari per questioni economiche alla base dell'omicidio della donna. È quanto ipotizzano al momento gli investigatori. Stando a quanto accertato finora, i due abitavano insieme in un appartamento nel quartiere Flaminio, a pochi metri di distanza dal cassonetto in cui la polizia ha rinvenuto la testa e il tronco della donna. Nessuno dei due era sposato. Sembra che in casa lavorasse solo la donna e che l'uomo facesse spesso richieste di denaro. Non si esclude però che vi siano altri fattori scatenanti dell'omicidio, visto anche il tentativo di far sparire ogni traccia del corpo della vittima disseminandone i pezzi in vari cassonetti dell'immodizie. Dalle ultime indagini si è appreso che la donna è stata prima strangolata e successivamente fatta a pezzi con una sega. L'uomo aveva denunciato la sua scomparsa due giorni fa.

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L'ASSASSINO - Si definisce "consulente per il web e social marketing di piccole/micro imprese e professionisti, appassionato per l'innovazione digitale" Maurizio Diotallevi. Romano, 62 anni, in effetti risulta attivissimo sui social: profili su Facebook, Twitter, Google+, LinkedIn, e un sito-blog, Emmedicom, dove offriva appunto i suoi servigi da free lance come consulente esterno per le imprese, "con progetti di marketing digitale che sono flessibili nel tempo e nei contenuti". Studi a Scienze Politiche, una frequenza alla Ecole Européenne Uccle di Bruxelles, Diotallevi è divorziato, e viveva da anni con la sorella. In passato, stando al suo profilo linkedIn, era stato funzionario commerciale di Bt Italia, team manager di Poste Mobile, consulente commerciale di Vodafone. Per poi dedicarsi alla attività da free lance, prima con Club4business, poi con Emmedicom. Con scarsi risultati, pare, se era costretto a condividere l'appartamento di famiglia con la sorella, nubile, subaffittando talvolta una stanza a studenti.