Per ricordare la kermesse a cinque cerchi il Comitato Olimpico Internazionale ha modificato, dopo ben 127 anni di utilizzo il motto olimpico, aggiungendo la parola "insieme" (tradotta in latino) al famoso "Citius, Altius, Fortius", con l’intenzione di sottolineare l’aspetto solidaristico dei Giochi nell’anno...

Per ricordare la kermesse a cinque cerchi il Comitato Olimpico Internazionale ha modificato, dopo ben 127 anni di utilizzo il motto olimpico, aggiungendo la parola "insieme" (tradotta in latino) al famoso "Citius, Altius, Fortius", con l’intenzione di sottolineare l’aspetto solidaristico dei Giochi nell’anno dell’emergenza sanitaria mondiale.

Ma i latinisti contestano la scelta fatta dal board del Cio, guidato dal tedesco Thomas Bach, sul vocabolo con cui tradurre in latino l’inglese “together“. Ossia l’aggiunta communis, poi corretta definitivamente in communiter. Cosicché il nuovo motto è "Più veloce, più in alto, più forte - Insieme".

Ma se in inglese, francese e italiano la cosa fila, in latino no secondo Mario De Nonno, ordinario di Letteratura Latina all’ateneo Roma Tre che afferma, in un’intervista a Labparlamento, "è una roba abbastanza assurda. Mentre citius, altius e fortius sono tre avverbi al comparativo e vogliono dire più veloce, più in alto, più forte, communis è un nominativo maschile e femminile che non lega in alcun modo. Un ascoltatore latino si chiederebbe ma “communis chi?“, perché questo termine deve essere riferito a una persona".

Anche communiter "non è il massimo: vuol dire comunemente". E come si sarebbe dovuto fare? "se si voleva tradurre l’inglese together c’era il termine latino “simul“ certamente più adatto o, forse anche meglio, “una“ che si rifà alla radice di unitario. Questo è un errore che lascia senza parole. È come scambiare in inglese his ed her in riferimento a un uomo e una donna. Stiamo parlando di un vero e proprio errore di semantica".