di Alessandro Farruggia Si va in Dad anche con un solo contagiato, anzi no, resta sostanzialmente tutto come prima. Matura in poche ore un clamoroso colpo di scena. Il premier Mario Draghi non gradisce affatto la fuga in avanti dei ministeri della Salute e dell’Istruzione e, proprio nel giorno in cui viene diffusa la circolare congiunta dei due ministeri, con la quale si invitava a "considerare la quarantena per tutti i soggetti contatto stretto di una classe dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti eo personale scolastico" e si autorizzavano i dirigenti scolatici "in via eccezionale e urgente a disporre la didattica a distanza per...

di Alessandro Farruggia

Si va in Dad anche con un solo contagiato, anzi no, resta sostanzialmente tutto come prima. Matura in poche ore un clamoroso colpo di scena. Il premier Mario Draghi non gradisce affatto la fuga in avanti dei ministeri della Salute e dell’Istruzione e, proprio nel giorno in cui viene diffusa la circolare congiunta dei due ministeri, con la quale si invitava a "considerare la quarantena per tutti i soggetti contatto stretto di una classe dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti eo personale scolastico" e si autorizzavano i dirigenti scolatici "in via eccezionale e urgente a disporre la didattica a distanza per l’intera classe" nel caso in cui "le autorità sanitarie siano impossibilitate ad intervenire tempestivamente", tira il freno a mano. Anzi ’la rapida’ di ferroviaria memoria.

"Non ci sarà alcun ritorno in Dad in caso di presenza di un solo alunno contagiato" precisano nel pomeriggio fonti di Palazzo Chigi, spiegando che, "alla luce della situazione epidemiologica attuale e dopo i necessari approfondimenti, continuano a valere le precedenti regole sulla quarantena in classe". E aggiungono che "a breve sarà pubblicata una circolare esplicativa. Nel frattempo la struttura del commissario straordinario per l’emergenza intensificherà le attività di testing nelle scuole, al fine di potenziare il tracciamento. Garantire la partecipazione in presenza e lo svolgimento delle lezioni a scuola in assoluta sicurezza "è una priorità del governo".

La sconfessione è clamorosa. E i ministeri della Sanità e dell’Istruzione si sono messi freneticamente al lavoro per dar vita a una nota esplicativa della circolare precedente, che è uscita in serata. "Facendo seguito alla circolare congiunta – si osserva nel nuovo documento – si precisa che, anche in considerazione della sopravvenuta disponibilità manifestata dalla struttura commissariale, potrà essere mantenuto il programma di testing per la verifica della positività dei soggetti contatti in classe di un positivo. In considerazione di quanto sopra, e fermo restando quanto previsto dalla circolare del 3 novembre per l’istruzione tra zero e 6 anni, dovrà essere comunque garantita la didattica in presenza per coloro che non rientrano nei provvedimenti di quarantena disposi dall’autorità sanitaria. Si intendono quindi superate le disposizioni di cui alla precedente circolare". Quindi, la didattica a distanza continuerà a scattare con un solo positivo in classe per i bambini fino a sei anni, per le elementari la Dad scatterà con due positivi per gli alunni da 6 a 12 anni (per i quali non è prevista la vaccinazione). Dai 12 in poi si andrà in Dad solo se i casi positivi sono almeno tre.

I presidi sono senza parole. "Troviamo sconcertante – afferma Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, l’Associazione nazionale presidi – che una nota sottoscritta da due Ministeri sia sospesa dopo neanche 24 ore e che le disposizioni ivi contenute siano già considerate superate. Attendiamo di vedere come il Commissario Figliuolo deciderà di intervenire per rendere finalmente efficienti le Asl e far partire la campagna di testing e tracing che dovrebbe garantire la scuola in presenza". E Mario Rusconi, presidente dell’Anp di Roma, usa l’ironia: "Sembra il gioco dell’oca. Raggiunto l’obiettivo del ‘68 francese: la fantasia al potere!"