Giallo sulle dichiarazioni di Sergey Lavrov. Il ministro degli Esteri russo ha respinto le critiche dell’Ue a Mosca per gli arresti di massa di sostenitori dell’oppositore Alexei Navalny, citando episodi di repressione violenta di manifestazioni avvenute "in Italia, con idranti contro i manifestanti, gente coperta di sangue e attacchi ai giornalisti" e sottolineando che la Russia pretende dall’Europa che rispetti le decisioni prese dai suoi tribunali.

Dopo la piccata reazione della Farnesina ("Sulle asserite violenze in Italia contro manifestanti e giornalisti, attendiamo una smentita"), il Cremlino ha fatto marcia indietro: "Durante una conferenza stampa è stata fatta un’osservazione accidentale sull’uso della forza da parte delle autorità di polizia di Stati stranieri contro i manifestanti. Il riferimento era ai Paesi Bassi e non all’Italia", ha poi spiegato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Sul sito del ministero la trascrizione della conferenza stampa è stata corretta.