di Rita Bartolomei Nord isolato, Italia sott’acqua. Frane, crolli e allagamenti. A metà pomeriggio una vittima: un operaio di 51 anni è morto a Pignola, in Basilicata. Sarebbe scivolato mentre stava lavorando per liberare un canale di scolo, intasato. Ma in tutto il Paese centinaia di persone sono state costrette a lasciare le proprie case. L’immagine della domenica d’emergenza – ma l’allarme non è ancora rientrato – è nel gommone dei vigili del fuoco che ieri porta in salvo gli sfollati nel Modenese, dopo che il fiume Panaro ha rotto l’argine nella notte. Alla fine gli evacuati saranno più di trecento. Chiusa la via Emilia. Le scene si ripetono tra Gaggio di Castelfranco e Nonantola. Colpito al...

di Rita Bartolomei

Nord isolato, Italia sott’acqua. Frane, crolli e allagamenti. A metà pomeriggio una vittima: un operaio di 51 anni è morto a Pignola, in Basilicata. Sarebbe scivolato mentre stava lavorando per liberare un canale di scolo, intasato. Ma in tutto il Paese centinaia di persone sono state costrette a lasciare le proprie case. L’immagine della domenica d’emergenza – ma l’allarme non è ancora rientrato – è nel gommone dei vigili del fuoco che ieri porta in salvo gli sfollati nel Modenese, dopo che il fiume Panaro ha rotto l’argine nella notte. Alla fine gli evacuati saranno più di trecento. Chiusa la via Emilia. Le scene si ripetono tra Gaggio di Castelfranco e Nonantola. Colpito al cuore, ricorda Coldiretti, "uno dei territori più fertili della campagna modenese", la terra dei bovini allevati per il parmigiano reggiano, tra distese di campi coltivati a grano, vigneti, frutteti.

Allagamenti anche a Modena città. Chiuso il ponte Samone, a Pavullo nel Frignano, perché la piena ha provocato il cedimento di un pilone. Il Secchia ha fatto andare sotto anche Campogalliano, il paese del presidente Stefano Bonaccini. Poi allagamenti e caduta di alberi sull’Appennino bolognese. L’allerta rossa della Protezione civile si conferma per oggi oltre che in Emilia Romagna in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Provincia autonoma di Bolzano.

L’Alto Adige sta pagando un prezzo pesantissimo. Chiuse la ferrovia e l’Autostrada del Brennero, per rischio slavina. Ma le strade impraticabili sono decine. Al lago Verde in Val d’Ultimo, a quota 2.500, sono caduti due metri di neve, più di uno in appena 24 ore. Almeno 10mila famiglie sono rimaste al buio. Una scena già vista – tra le polemiche – altre volte. Come è già successo, la furia del maltempo ha causato rotture dei cavi elettrici e abbattimento dei piloni di sostegno. Intanto il rischio valanghe è altissimo, tra 4 e 5 (il grado più alto).

Nella prima domenica di dicembre, che per tradizione apre la stagione turistica, è un bollettino rosso anche nel Bellunese. L’anticipo è stato il crollo del ponte a Gosaldo, nella serata di sabato. Si è portato dietro un mezzo dei vigili del fuoco, i tre occupanti sono riusciti a mettersi in salvo. Altre frazioni sono rimaste isolate. Ad Alpago messi in salvo i 76 ospiti della casa di riposo.

La Coldiretti ha fatto i conti: in 10 anni allagamenti, frane e smottamenti hanno provocato 14 miliardi di danni in questa terra. E gli agricoltori nelle ore dell’emergenza sono stati preziosi con i loro trattori per aprire varchi. Ma il bollettino è serissimo: "Terreni già seminati finiti sott’acqua come anche frutteti, vigneti", a rischio "gli animali nelle stalle".

Il maltempo non ha risparmiato la serie A. Rinviata la partita Udinese-Atalanta, campo troppo allagato, sfida impossibile. Disagi anche sulla A27 Venezia-Belluno.

A mezzogiorno di ieri gli interventi dei vigili del fuoco avevano superato quota 2.200 in 48 ore tra Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia e Toscana. Sorvegliato speciale il Po, salito di oltre 2 metri e mezzo in un giorno, come ha verificato la Coldiretti con il controllo del livello idrometrico a Boretto (Reggio Emilia).

Crolli anche nel Napoletano, vigili del fuoco al lavoro tra le macerie di una palazzina a Bacoli. Evacuate famiglie nel Messinese, territorio travolto da pioggia e fango. Isolate le Eolie. Collegamenti marittimi a singhiozzo nel Golfo di Napoli, stop ai traghetti per mare mosso e vento forte. Strade allagate a Reggio Calabria. Un’ordinaria cronaca di disastro.