Stresa (Verbania), 1 giugno 2021 - Proseguono le indagini sulla tragedia della funivia del Mottarone. In procura a Verbania, oggi, è la giornata del vertice tra il consulente Giorgio Chiandussi, nominato per accertare le cause dell'incidente che ha causato 14 morti, e investigatori e inquirenti, coordinati dalla procuratrice Olimpia Bossi. Intanto parla la gip che ha scarcetato i tre fermati. "Dovreste ringraziare che il sistema è così, dovete essere felici di vivere in uno Stato in cui il sistema fa giustizia o è una garanzia e invece sembra che non siate felici, l'Italia è un paese democratico", ha detto Donatella Banci Buonamici ai giornalisti entrando in tribunale.

Il piccolo Eitan lascia la rianimazione

Ai cronisti che le chiedevano dell'ordinanza con cui ha rimesso in libertà il gestore Luigi Nerini e il direttore di esercizio Enrico Perocchio e ha mandato ai domiciliari Gabriele Tadini, il magistrato ha risposto: "L'ho scritta la mia posizione". "Ho osservato che non sussisteva il pericolo di fuga, non esisteva - ha spiegato il gip - per le motivazioni che ho scritto, non ho ritenuto per due persone la sussistenza dei gravi indizi, non perché non abbia creduto a uno (ossia a Tadini, ndr), perché ho ritenuto non riscontrata la chiamata in correità, che deve essere dettagliata, questa non lo era ed era smentita da altre risultanze". 

"Il pm fa il suo lavoro bene e io faccio il mio lavoro credo altrettanto onestamente, è il sistema, dovreste ringraziare che il sistema è così, dovete essere felici di vivere in uno Stato in cui il sistema fa giustizia o è una garanzia e invece sembra che non siate felici, l'Italia è un paese democratico", ha aggiunto il giudice per le indagini preliminari Donatella Banci Buonamici.