Genova, 18 agosto 2018 - "E' una tragedia inaccettabile". Sergio Mattarella è commosso al termine dei funerali di Stato per le vittime del crollo del ponte Morandi. "Genova è stata colpita. Tutti i genovesi e tutti coloro che si sono recati a Genova in questi anni sono passati su quel ponte, anche io l'ho percorso tante volte, anche di recente", dice il presidente della Repubblica, al tempo stesso risoluto nel chiarire quale devono essere i prossimi passi dello Stato dopo il crollo del ponte Morandi. "Vi sono tre impegni che vanno adesso onorati. Quello di vicinanza ai familiari di chi ha perso la vita, ai feriti, alle famiglie che hanno dovuto lasciare la abitazioni perché in pericolo; l'impegno di un accertamento rigoroso e sollecito delle responsabilità; il dovere di assicurare al nostro Paese la sicurezza delle strade e dei trasporti". 

"Sono impegni dell'Italia intorno a Genova e per l'intero nostro Paese", sottolinea il capo dello Stato. "Sono momenti di dolore condiviso da tutta l'Italia che dimostra unità in questo stato d'animo - aggiunge - il Paese unito rende più forte l'accertamento della verità che va perseguita con rigore". Ora però, ripete, è il momento della "vicinanza ai familiari, ai feriti ed alle famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni".